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Callegari: vogliono i soldi sotto il materasso. Ci tagliano gli ospedali e poi ripescano l’autonomia per cercare voti

Sti cazzo di vecchietti con i soldi sotto il materasso!Ki Te Murt

Gepostet von Argo Gnosi am Donnerstag, 4. Juni 2020

 

di Corrado Callegari – Allora, vediamo un po’. Renzi pensa a tassare il materasso, ha iniziato a dirlo all’inizio di giugno… Il governo perde tempo con gli Stati Generali… La cassa integrazione di aprile ancora non è arrivata… E sentiamo parlare lontano lontano di accordi per l’autonomia in Veneto. Un accordo elettorale per tenere insieme il centrodestra. Scene già viste. Ma perché non andare subito al sodo? Magari parlando del residuo fiscale e dell’autonomia fiscale della regione? Perché nonostante tre anni di nulla di fatto (ma anche di più), non si fa sul serio?

Cosa è accaduto in Veneto lo sappiamo. Si è fermato il processo di cambiamento. In Lombardia non è andata meglio.
Ve lo ricordate questo?

E dobbiamo ancora fidarci di chi magheggia con le parole?

E che dire questa ultima razionalizzazione passata inosservata davanti al successo del contrasto al Covid?

 

Il quotidiano riporta la testimonianza di un consigliere comunale. Eccola, la riproponiamo. Con una premessa. Perché il governatore Zaia oltre ai cartelli che illustra in conferenza stampa non propone anche i numeri degli ospedali che intende chiudere spiegando che tanto non servono alla popolazione?

“Il consigliere comunale Castelfranco del Pd Claudio Beltramello, che tra l’altro è un medico spiega che: “A inizio maggio la Giunta Regionale presieduta da Luca Zaia ha emanato la Delibera n. 552 intitolata “Piano emergenziale ospedaliero di preparazione e risposta ad eventi epidemici” con contestuale potenziamento della disponibilità posti letto e definizione di indirizzi organizzativi. Questa delibera era collegata alle indicazioni del Ministero della Salute di aumentare i posti letto soprattutto di terapia intensiva e semi-intensiva per poter affrontare al meglio una eventuale seconda ondata di COVID19.

Ebbene l’ospedale generalista di Castelfranco non è neanche nominato! Di Castelfranco si nominano soltanto gli 8 posti di terapia intensiva dello IOV. Quindi per l’ospedale generalista di Castelfranco vengono previsti zero posti letto per l’eventuale futura nuova ondata di COVID (o altre epidemie) e nelle tabelle allegate alla delibera tra gli ospedali dell’ULSS 2 non compare proprio più Castelfranco. Ricordiamo invece che durante la recente emergenza COVID, nella parte generalista del nostro Ospedale sono stati accolti e curati numerosi pazienti COVID nei reparti di area medica e invece la parte IOV di Castelfranco non ha accolto nessun paziente.

Quindi è paradossale e assurdo che nella programmazione dei posti letto per affrontare nel futuro il COVID od altre epidemie la parte ULSS del nostro Ospedale non venga presa in considerazione. Evidentemente un futuro per l’Ospedale generalista di Castelfranco non c’è nella testa di Zaia. Non solo lo IOV si sta mangiando pian piano il nostro Ospedale come si mangia un carciofo (foglia per foglia e poi finisce…) ma addirittura Zaia ci fa capire che lui guarda avanti e dà già per conclusa l’operazione dello smantellamento completo della parte ULSS del nostro Ospedale”.

 

Corrado Callegari, Partito dei Veneti-Grande Nord

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