Callegari: una domanda al presidente Zaia. Perché la Pedemontana costa il doppio dell’A4? Colpa di Roma?

di Corrado Callegari – Le strade, le infrastrutture. Qui viaggia la nostra economia, l’export. In una parola, il sistema veneto fa sistema qui. Mentre il governatore Zaia rimette sul tavolo la questione dell’autonomia, questione irrisolta in 5 anni, anzi, in 10 anni di mandato, ma è sempre colpa di Roma, ovviamente, si pone davanti a noi una domanda alla quale è il caso di rispondere. Antonio Guadagnini, candidato presidente per il Partito dei Veneti alle prossime regionali, ha fatto il punto meglio di chiunque altro.

E in un lungo report, ci spiega cosa sta accadendo. Lo leggiamo insieme.

“La Pedemontana Veneta? È una strada assolutamente necessaria, ma troppo costosa. Preparatevi a fare due pieni: uno alla macchina e l’altro al casello, sperando che basti. Perchè rischia di essere l’unica autostrada in Italia che si paga tre volte”. In altre parole, se siamo sulla Pedemontana, “Per 12 chilometri il costo al casello è di 2 euro e 20 centesimi.  Il che implica che nel tratto completo la Pedemontana costerà 18 euro – analizza Guadagnini effettuando una proiezione empirica sui 98 chilometri totali del percorso Montecchio Maggiore – Spresiano. Una cifra enorme se si pensa di parametrarla al costo che un cittadino medio sopporta a bordo della propria Punto 1.2 8V che ha un consumo reale di di 9,1 lt/100km”.

Vogliamo provare a vedere i vantaggi della nuova infrastruttura? Pronti via. “Nel tratto Malo Breganze il nostro automobilista medio spende 1 euro e 88 centesimi, meno di quanto costi uscire dal casello.  Molto più fortunato lo stesso veneto che si muove tra Padova ovest e Vicenza Est sull’autostrada A4: spenderà il 10% in meno, 2 euro esatti, percorrendo più del doppio della strada: 24 chilometri e 820 metri.  Costi che destineranno l’opera pubblica ad un misero destino, costosissimo però per le casse regionali.  Appena i veneti si renderanno conto quanto costerà monetariamente questa opera, c’è il rischio concreto che la lasceranno deserta”.

Potremmo suggerire un’occhiata alla Pedemontana lombarda o alla Brebemi, praticamente si fa un mutuo per viaggiare.

Aggiunge poi Guadagnini: “Il contratto prevede che sia la regione a incassare i pedaggi, mentre la regione stessa dovrà versare il canone al concessionario. Ciò significa che se con i pedaggi non si coprirà il costo del canone, si dovranno coprire gli ammanchi con le tasse. Ipotesi, purtroppo molto realistica”. Ops. Vuoi vedere che prima dell’autonomia arriveranno le tasse sulle tasse?

Ve lo immaginate il governatore in conferenza stampa al posto dei numeri sul Covid, illustrare, magari in un faccia a faccia, i numeri sul costo dei pedaggi? Ma quando mai. Silenzio e avanti.

Corrado Callegari, Partito dei Veneti-Grande Nord

 

 

Tabella tratta da La Tribuna di Treviso

 

 

 

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