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Callegari, Partito dei Veneti: dal Quirinale stop ad autonomia e residuo fiscale. Zaia su cosa fa la campagna elettorale?

di Corrado Callegari – A me pare chiaro che le parole del presidente della Repubblica non lascino spazio a equivoci. Pur rispettando il pensiero del capo dello Stato espresso nel celebrare con i governatori i 50 anni delle Regioni, non si può negare l’evidenza: parole che cancellano le speranze sulle tasse che versiamo in più in nome della perequazione fiscale. Addio all’autonomia richiesta dal referendum. Parole istituzionali che continuano  a richiamare come un mantra l’unità, la solidarietà… Presidente, il Nord è da 70 anni che fa la sua parte. Avete fatto la Cassa per il Mezzogiorno, ministeri per il Sud, il recovery fun andrà tutto al Sud perché, sia chiaro, è ora di piantarla con questo Nord egoista che non regala una risorsa al Mezzogiorno.

Non potevano che arrivare parole scontate dal Quirinale.

Ma allora mi chiedo e vi chiedo. Il governatore Luca Zaia la campagna elettorale la farà sostenendo ancora che siamo ad un passo dall’autonomia o annuncerà, ad esempio, lo sciopero fiscale del Veneto, se continuerà questo sistema di vasi comunicanti tra regioni egoiste, ricche, (ve lo ricordate il federalismo dei ricchi?) e le regioni del Sud dimenticate da Dio? Come ad esempio la Calabria e il suo modello di sanità da esportare ovunque? Occorre essere sempre solidali con quelli che votano la solita classe dirigente?

Presidente Mattarella, l’altro giorno un quotidiano del Sud titolava così. Io credo che serva da lezione. Ma la responsabilità di spesa non è una priorità. E quindi, il Nord egoista e ricco pagherà sempre per tutti. Anche per il Veneto che si beve ancora l’autonomia in arrivo per mano di Zaia.

Corrado Callegari – Partito dei Veneti

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