Callegari: Non vogliono tagliare parlamentari, fanno 10 nuovi assessori ma per Marcato gli ex in pensione devono tacere

di Corrado Callegari – Non passa settimana che l’assessore Marcato non lanci strali contro chi non è più nella Lega e fa attività politica in altre formazioni. Ma perché? Chi non è più con Salvini ora e con Maroni prima, deve forse tacere? Dire che non la si pensa come Marcato è un affronto alla Lega?

L’ultimo attacco è contro Finozzi e Goisis, noti esponenti della vecchia Lega di Bossi. Hanno la colpa di non aver seguito l’onda. Hanno fatto politica come Marcato, credendo in un progetto. Il progetto è sparito, se ne sono andati. Passare come approfittatori e succhiaruote è però un’altra cosa. Si sono guadagnati da amministratori uno stipendio quando lavoravano per il territorio, eletti dal popolo, non inseriti per caso in lista per meriti particolari.

Sono stati votati. Hanno terminato la vita elettiva e possono fare politica ancora, senza poltrona. Marcato, quanto portano a casa, così per chiedere, i presidenti di amministrazione degli enti che la Lega colloca per manuale Cencelli? Quanta gente “fate ricca”, senza che il popolo sovrano lo venga a sapere?

Veniamo poi al vitalizio. Ma non siete quelli che hanno chiesto il referendum per evitare il taglio dei parlamentari? Dai, Marcato, mettici una pietra sopra. Riscattare i contributi versati è onesto. E’ rubare che è fuorilegge. E poi, non siete voi che avete aggiunto dieci posti a tavola in Regione? Se vuoi andiamo anche avanti. Quei 49 milioni  hanno fatto povero qualcuno?

Finozzi e Goisis hanno la colpa di aver dichiarato che il solo leader che ha avuto la Lega è stato Bossi e Paola, in particolare, ha avvisato che l’esodo verso Grande Nord è appena iniziato. A dirla tutta, tacere è servile. Avere il coraggio di cambiare per difendere le proprie idee non è da tutti. Occorre avere le palle.

Di seguito i pdf con i servizi del Mattino di Padova.

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