Calenda fuori dal coro: priorità tagliare tasse a imprese. Il ministro è in campagna elettorale

CALENDARIO-SALDIdi CASSANDRA – “La priorita’ e’ abbattere il carico fiscale sulle imprese, che costa immensamente meno rispetto al taglio dell’Irpef”. Così è intervenuto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, intervenendo all’assemblea annuale di Confesercenti. “La diminuzione delle tasse deve essere una diminuzione delle tasse sulle imprese e non generalizzata”, ha spiegato raccogliendo l’applauso della platea. Anche perche’, ha aggiunto, “non siamo in grado di fare un taglio gigantesco sull’Irpef”, che sarebbe “la via maestra”.

Mentre la Lega si affanna sulla lotta allo ius soli, proponendo un referendum, mentre il Parlamento si arrovella, per finta, sulla ormai rinviata nuova legge elettorale, ecco che fuori dal coro esce la voce del ministro a cui il polo dei cosiddetti moderati, guarda come possibile leader o catalizzatore di nuovi consensi per superare il renzismo da una parte, e il berlusconismo dall’altra.

La questione delle tasse è cruciale. La riduzione dell’Irpef, secondo Calenda, “è sì centrale ma se viene un politico e dice abbasso l’Irpef di 50 euro secondo voi questo rilancia i consumi?”, ha domandato alla platea di commercianti. Invece per le imprese “la platea è piu piccola, si può fare uno sforzo con risultato maggiore”. “Rendere più competitiva l’impresa è quello che fa girare l’economia”, ha concluso.

Da ora Calenda è in campagna elettorale più di quanto non lo fosse prima.

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