Calderoli: col porcellum vincerebbe una coalizione Lega-M5S

di REDAZIONE

«La moda dell’estate è stata quella di giocare alla fantapolitica. Non mi sono sottratto a questa nobile arte e ho provato a fare una simulazione su quello che accadrebbe andando a elezioni in autunno con l’attuale legge elettorale: nessuna coalizione senza i voti della Lega potrebbe governare tranne una fantasiosa coalizione Lega più M5S. In questo caso, avremmo una solida maggioranza sia alla Camera che al Senato prendendo anche il premio di maggioranza conquistando le grandi regioni del Nord». Lo dichiara il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli. «È un’opzione fantasiosa questa coalizione ma -continua Calderoli- continuando con la fantapolitica, a elezioni vinte, potremmo modificare anche la legge elettorale in senso democratico evitando il rischio attuale e cioè che la riforma sia fatta da Pd e Pdl a proprio uso e consumo. Qualcuno infatti vorrebbe con la scusa del pronunciamento della corte costituzionale introdurre per legem un bipartitismo Pd e Pdl per sempre». «Ho apprezzato Grillo sull’argomento. Ha detto la verità sottolineando rischi concreti. A settembre ripartirà la discussione sulla riforma ma se Pd e Pdl dovessero dimostrare davvero di voler fare una riforma ritagliata solo sui loro interessi di bottega e non in difesa della democrazia, sappiano -ha concluso il senatore leghista- che io in commissione, in aula e nelle piazze parteciperò allo tsunami».

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12 Comments

  1. Chi glielo spiega a Calderoli che non ha senso programmare il futuro sui voti già presi ché ogni tornata elettorale è diversa dalle precedenti, che la dignità ciascuno e ciascun partito deve costruirsela e che la fiducia, quando gli elettori si accorgono che non era meritata, diventa molto difficile riottenerla (senza comprarla con i posti di partitocrazia).
    Se poi gli astenuti fossero maggioranza schiacciante …

    • Bè se ci sono degli imbecilli che ancora oggi danno credito alla magistratura italiana,invasa dalle zecche levantino-mediterranee,non vedo perchè (delusi dall’esperienza m5s) molti non potrebbero tornare a votare Ln. Certo Maroni e soprattutto Tosi sono un ottimo deterrente in questo senso.

  2. Occorre togliere dalle loro tasche ogni soldo di provenienza pubblica.
    Devono vivere con quello che riescono a guadagnare, con quello che loro rimane dopo esser stati tosati dal fisco come noi.
    Smetteranno di pensare e dire cazzate in continuazione.
    Tutti i partiti, naturalmente.
    Lega in testa, però.

    • Lei sogna una campagna elettorale come Obama finanziata dalle donazioni online (lo zerovirgola) e dalla silicon valley. Io no.
      Prendano meno soldi ma poi se li usano per comprarsi un carroarmato,o un diamante Tanzanese,nessuno deve mettere becco.

  3. …il M5s vorrebbe prendere il 51% dei voti, così potrebbe governare da solo… in passato anche Berlusconi ha più volte espresso lo stesso desiderio, soprattutto quando qualcuno lo mollava (Bossi, Casini, Fini…)… il 51% è un obiettivo infantile; è il bambino che non sa confrontarsi: o piange o aggredisce; per fare sul serio è stupido sperare nella palingenesi o in una catarsi elettorale; il Pd, il Pdl etc. sono partiti che raccolgono milioni di voti e bisogna farci i conti… e lavorare per erodere i loro consenso… con il dialogo, senza offendere, senza agitare cappi e fare i nipotini delle tricoseuses…

  4. Bè si copiano i programmi a vicenda:tanto vale che si alleino.
    Il problema che se i “laqualunque” m5s come crimifava stanno indigesti a Grillo,figuriamoci come sarebbero malvisti dalla dirigenza Lega.

  5. Purtroppo stiamo andando sempre avanti con le chiacchjere, chjacchjere e qualche distintivo sempre più isolato.
    Finiti i tempi dell’irredentismi, delle barricate, della gente che scendeva in piazza coi forconi, guidata dai soliti furbastri (guarda che disastro che è stata la liberazione dal regno austro ungarico che ci ha ridotto a schiavi dei terroni).
    Quando si parla di affari, occorre essere seri, abbiamo un debito pro capite di circa 35.000 euri, allora si sottoscrive un accordo con Grillo in cui siamo disposti a pagarne 70.000 per l’indipendenza della Padania, tanto poi con la nostra sana auto-amministrazione recuperiamo tutto nel giro di una decina di anni.
    Vedrete che Grillo accetta, lui vuole il bene degli tajani anche se si dovrà accontentare dal Po in giù, una volta azzerato il debito anche i terroni torneranno a produrre pommodori e mandorle invece che la monnezza prodotta in Cina.
    Siamo seri, quando si parla di secessioni, affrontiamole nel giusto verso

  6. Spazzare PDL e PD (sono la stessa cosa) dal governo sarebbe già un passo avanti, anche se temo che dopo aver fatto da stampella al PDL per vent’anni (in cambio di nulla se non la perdita di tempo) la Lega finirebbe a far da stampella al M5S.
    Il M5S mi pare sia contrario alle Regioni a Statuto Speciale, occorre ricordarlo, quando invece il primo passo, autonomia fiscale, bilinguismo, ecc sarebbe estendere lo Statuto Speciale a tutte le Regioni del Nord, in virtù della loro differenza culturale, linguistica, etnica, geografica ed economica.
    Ottenuto questo, come prima prova, poi si dovrebbe discutere di una rapida e totale indipendenza per la Padania.
    Con i partiti tradizionali, legati a doppio filo con la Magna Grecia, non si è ottenuto nulla, men che zero, che si provi con il M5S, anche se ritengo che l’unica soluzione sia l’uso della forza, a parole non otterremo mai nulla dai parassiti che ci succhiano il sangue e contano su di noi per vivere. L’idea di dover contare solo sulle loro forze e dover lavorare semplicemente li atterrisce,

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