Caccia all’orso? Il Trentino ci riprova con Fugatti. Lav: la legge non ammette l’uccisione

L’incontro ravvicinato alle pendici del monte Peller, nelle Dolomiti di Brenta settentrionali, tra un orso e due cacciatori, padre e figlio, “in perlustrazione” per battute di caccia future, si porta dietro una scia di interrogativi su quale sia stata l’esatta dinamica dell’incidente e se si trattasse o meno di una mamma orsa in difesa dei propri cuccioli, o di un orso solitario.

Ciò pare non interessare al Presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, il quale, disinteressandosi di come si sono svolti i fatti, si dichiara pronto a firmare un’ordinanza di uccisione, una vera esecuzione, ed anzi rincara la dose asserendo che nel territorio della Provincia di Trento vi sono troppi orsi e che presto presenterà al Ministro dell’Ambiente un piano per ridurne il numero.

“Al di là delle incredibili prese di posizione di Fugatti, create ad hoc per alimentare un inutile clima di terrore e per cercare facile visibilità – dichiara Simone Stefani, della LAV Trento e Vicepresidente nazionale – è importante cercare di stabilire con esattezza la dinamica dell’incontro ravvicinato, fortunatamente, anche in questa occasione, risoltosi con lievi ferite agli umani coinvolti”.

Se si trattasse di una mamma orsa con cuccioli, infatti, frequentemente avvistate in quella zona, la dinamica dei fatti potrebbe essere diversa, e il fattore scatenante della reazione dell’animale potrebbe anche essere stato l’avvicinarsi dei due cacciatori “in perlustrazione” ai cuccioli, provocando una reazione della mamma.

“Il piano di azione per la conservazione dell’orso bruno sulle Alpi (PACOBACE) prevede delle regole precise e una serie di interventi più o meno energici in base all’evento avvenuto e al comportamento dell’orso. – prosegue Stefani – In questo caso non si può affatto affermare che si sia trattato di un attacco deliberato da parte del plantigrado e l’uccisione dell’orso non è quindi prevista dalle norme, oltre ad essere eticamente inaccettabile”.

Purtroppo i presupposti sembrano portare invece verso finali scontati, come le crudeli uccisioni di Daniza e di KJ2 e l’ergastolo a vita per M49–Papillon: “siamo comunque pronti a fare il possibile per opporci ad una nuova ingiustizia e per tutelare come sempre, anche nelle aule dei tribunali, il diritto a vivere liberi, nei loro boschi, di questi splendidi animali”.

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1 Comment

  1. Invece di abbattere gli orsi o i Lupi , io abbatterei certi personaggi che prima reintroducono questi animali là dove l’uomo li aveva sterminati e poi li vogliono uccidere per motivi ” naturali”.
    Infatti se l’Orsa aveva dei cuccioli, al contrario certe volte di noi umani, li protegge sino a costo della propria vita, oppure non essendoci selvaggina o da mangiare perchè introdotta in luogo ” sterile” cerca qualsiasi cosa a portata di bocca. Anche l’uomo può essere interessante……..
    Insomma, prima di reintrodurre ( sono favorevole) bisogna studiare a fondo i territori dove si pensa di reintrodurre un qualsiasi animale scomparso. Ci sono prede a disposizione? Ci sono alberi da frutto o cespugli con bacche, mirtilli, etc… ???? Se tutto ciò non esiste, o si trova un territorio provvisto di ..provviste per questi animali, altrimenti si deve preparare il territorio introducendo selvaggina compatibile o impiantando alberi e cespugli di bacche etc…etc..etc…
    Trovo veramente poco intelligente reintrodurre e poi lasciare alla natura fare tutto. La natura di oggi non è più quella di un tempo. L’uomo l’ha semi distrutta e quindi si deve agire intelligentemente e non solo sull’euforia di fare qualcosa di utile alla natura.
    WSM

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