Caccia all’assassino Igor. E un drone italico ci seppellirà

di GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – Un valoroso combattente serbo è diventato un brutale assassino. Purtroppo ha perso l’onore, ma non l’addestramento. Igor dopo un certo numero di assassini  nella zona di Budrio, si è dato alldrone è spiegato a caccia del malvivente.

Tuscania, Cacciatori della Calabria e quant’altri, dotati dei massimi apparati di caccia all’uomo tra cui i cani da traccia, pomposamente chiamati “cani molecolari” si sono scatenati. Ancor più si è scatenata una certa parte della stampa che quasi sempre non sa distinguere un carro armato da un moscerino, con una serie di interviste tra cui quella di un certo Rambo italiota il quale ha pomposamente dichiarato che Igor aveva i minuti contati. Igor, infatti, dopo cIrca due mesi conta i minuti per andarsi a prendere un cappuccino con la brioches al bar per fare discussioni con gli amici sulla prossima partita Juve-Real.

Il tutto ha prese sempre più l’aspetto di una costosissima farsa.

Cominciamo con i cani. Da sempre chi va a caccia degli ungulati usa dei cani da traccia per riuscire a trovare animali feriti. Ognuno di questi cani ha un nome modesto: Fido: Baldo: Jack, ecc. e ognuna di queste bravissime bestiole non si sogna neanche lontanamente di sentirsi chiamare “cane molecolare”. Però fa il suo modesto dovere e, quasi sempre la selvaggina la becca, guadagnandosi un biscotto e una carezza dal padrone. I cani molecolari, di razza superiore con addestratori super, mantenuti a super alimenti vigliacca se hanno mai beccato una pantegana morta.

Ed ora torniamo a Igor. Naturalmente i soliti grandi giornalisti hanno subito tirato fuori il “trucco” con il quale Igor fugge alla cattura, trucco che ogni bambino conosce da quando ha cominciato a vedere i film di avventura: quello di respirare sott’acqua usando una canna. Madonna che emozione! Allora ci hanno insegnato come Igor si fa un cuccio per dormire tra i cespugli, un cuccio normalissimo per un qualsiasi cagnaccio vagante.

Ma ora ecco il “ coup de thetre” : il drone. E te pareva che la stampa non lo avesse tirato fuori. Ma quale drone? Ci voleva un drone dal nome terribile ed ecco che i fantasiosi gazzettieri tirano fuori Predator. Predator, piccolo apparecchio del modesto costo di 15 Ml di dollari così complesso che le Forze armate italiane non hanno ancora la licenza per usarlo armato. Igor, trema! Il Predator è alla tua caccia!

E che ti fa sto Predator? Va a scontrarsi con un uccello di palude abbattendolo, ma rimanendo anche lui abbattutto. Alla notizia della stampa bene informata ho saputo che il Predator da 15 ML di dollari è diventato un Predino da 4-500 euro, abbattuto da un uccello . Il notissimo “uccello padulo”.  Talmente piccolo che i  Cacciatori della Calabria non sono riusciti a trovare né il drone, né l’uccello.

Morale della favola. La stampa bene informata ha venduto copie a manetta cacciando balle senza neppure sapere che sono balle. I Rambo nostrani sono tornati a casa con le pive nel sacco e a pagare per il fallimento sarà il meno colpevole di tutti. Al solito.

Poi magari succederà che, ancora al solito, funzionerà lo Stellone. Come per l’assassino di Berlino beccato da due semplici, onesti e modesti poliziotti che, giustamente, per difendere la loro vita lo hanno steso, avverrà che Igor, facendo un passo falso verrà steso da due SP (Semplici Poliziotti) che finiranno regolarmente sotto processo per abuso di legittima difesa.

Però vedrete che emergerà subito un gallonatissimo politico che avendo passato tutto il tempo comodamente sdraiato in poltrona, dirà che grazie ai suoi illuminati piani è stato tutto risolto. Ah la cultura mediterranea! E giù a fare interviste televisive e articoli facendo emergere la belluina ignoranza dei “sapientoni”.

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