Burocrazia, si taglia con la “ghigliottina”

Medioevodi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – L’Italia  è afflitta da innumerevoli mali, ma il più importante, è quello che la porterà alla tomba, e si chiama BUROCRAZIA. E’ una malattia incurabile non tanto per il fatto che i burocrati sono in troppi e lavorano poco, ma per il fatto che  hanno tutti, nessuno escluso, una mentalità che li rende incapaci di gestire un pollaio anche di sole tre galline senza farle morire abbastanza rapidamente.

Ho quasi l’impressione che chi sceglie di fare il burocrate abbia un baco nel suo DNA, tale da renderlo negato per qualsiasi tipo di organizzazione.

La cosa si è aggravata negli ultimi venti anni perché i politici delle ultime generazioni essendo incapaci di scrivere in dettaglio una qualsiasi Legge si affidano, corpo e beni, ai burocrati di turno i quali con la loro mentalità contorta scrivono Leggi e Regolamenti e, ahimè, li gestiscono.

Esempio tipico di gestione sconclusionata è dato da numerosissimi esempi di sentenze dalle quali emerge non solo una personalissima interpretazione della Legge, ma, ahimè, una mancanza quasi assoluta del buon senso comune.

Anzitutto quale è lo spirito che informa i burocrati quando SCRIVONO?

-assoluta indifferenza sul raggiungimento in modi semplici e senza possibilità di equivoci degli obbiettivi chiaramente presenti nel PDL

-mantenere un campo interpretativo il più ampio ed equivoco possibile.

-il criterio dell’UCAS ( Ufficio Complicazione Affari Semplici)

Due esempi tipici si apprestano ad essere applicati in questi mesi.

CANONE TV

Non sto qui a discettare se sia giusto o ingiusto, dico solo che come sarà applicata la Legge che lo riguarda si solleverà un vespaio che spazierà dall’incostituzionalità a difficoltà insuperabili nei gestori elettrici quando dovranno applicare le Legge.

Sono già pronti ricorsi, cause e controricorsi. Il risultato sarà quella di rinfocolare e aumentare l’odio dei cittadini nei confronti della RAI. Non sarebbe stato più semplice di trasformare la RAI in  TV a pagamento? Qualcuno mi dirà che questa situazione fa comodo ai politici , onnipresenti nelle trasmissioni. Vero, ma non si accorgono che la popolarità sta calando a vista d’occhio proprio per questo sciocco presenzialismo?

GESTIONE delle RICETTE MEDICHE

Ho letto e ascoltato un po di Istruzioni per l’uso.

Una cosa è certa: oltre al fatto che ci ho capito poco, gli inventori-applicatori della Legge ci hanno capito niente. Quando si è sul punto di scrivere delle regole su un certo argomento la prima domanda che ci si deve porre ad ogni passo è: “ che cosa può succedere a questo punto ?” e “come penso di superare l’inconveniente?”. Invece quello che ho sentito ripetere è “vediamo quello che succederà in fase di utilizzo e cercheremo di mettere a posto le cose”. Atteggiamento tipico dell’incapace. Ma il più grosso guaio è costituito dalla logica che innerva l’intero progetto. Logica grossolana di stampo ultramedioevale: concentrare tutto a Roma. Come se Roma avesse dato e desse risultati di buona e capace gestione.

Ricordo a tutti che nel settore dell’ingegneria, l’elaboratore centrale fa da direttore d’orchestra, mentre la gestione viene demandata sempre di più verso i sottogruppi componenti. Una gestione di tipo federale! Questo per semplicità e sicurezza.

Di questo sviluppo tecnologico i burocrati non hanno il più pallido sentore.

Ogni responsabile, piccolo o grande, dell’organizzazione di una qualsiasi industria si preoccupa che le sue idee che estrinseca in regole raggiungano efficientemente gli obbiettivi prefissati.

Il burocrate, al contrario, degli obbiettivi collettivi non importa assolutamente nulla, mentre la sua esclusiva preoccupazione è quella di pararsi, sempre e comunque, il retrotreno.

Il primo sbarramento, in caso di fallimento del progetto, negli enti pubblici è dato da una frase sacramentale: sono mancati adeguati supporti di personale ed economici. Frase che, anche nel più piccolo bugigattolo, costa immediatamente il posto a chi la pronuncia.

E la soluzione? Mi domanderete voi .

Ahime forse solo “ghigliottina”, “ghigliottina”, “ghigliottina”.

 

 

 

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