BUONANNO (LEGA): “AL NORD SIAMO PIU’ VIRILI CHE AL SUD”

di TONTOLO

A volte, mi viene da dare ragione a chi considera il politico un essere inferiore, un minus habens della società moderna. Quando Reagan sosteneva che “i migliori non stanno in politica perché il mercato se li porterebbe via” non aveva ancora avuto a che fare con qualche rappresentante della Lega Nord.

Di loro, ahimé, mi son dovuto occupare obtorto collo, ma non avevo ancora avuto modo di occuparmi di tale Gianluca Buonanno, sindaco in Valsesia (sempre con la fascia tricolore ben esposta sul petto) e parlamentare del Carroccio.

Oggi, però, mentre stavo al bar della Teresa ho sentito con le mie orecchie queste parole: “I maschi che vivono al Nord sono più virili dei maschi che vivono al Centro-Sud. Indipendentemente dalla sua origine regionale l’uomo che risiede al Nord è più concreto, ama meno le chiacchiere e girare attorno alle cose. Insomma, va prima al sodo, per questo seduce di più”.

Non contento, questo “homo neanderthalensis” ha calcato la mano: “Noi del Nord siamo più concreti intendiamoci, ci saranno bravissimi amanti anche al Centro-Sud, ma noi del Nord ce l’abbiamo più duro, come dice da sempre Bossi. Siamo più concreti nel gestire le cose della vita e anche nell’approccio con le donne. I giri di parole e rimanere lì a mani vuote sono più una prerogativa dei presunti machos del centro sud”.

Mica ha finito: “Il valore della virilità, per noi al Nord, si traduce anche nel fatto che non vogliamo arrivare solo e subito all’atto finale, ma amiamo soprattutto il corteggiamento. Interagire con le donne a tutti i livelli è una cosa importante. Il fascino del malfattore, che è diffuso in certe regioni del Sud come la Campania e la Sicilia, con la virilità non ha nulla a che fare. Chi ruba ed è corrotto non ce l’ha duro. Meglio il fascino di chi sa fare che quello di chi ruba: le donne hanno sempre più voglia di gente seria”.

Già, gente seria, ovvero un archetipo che tra i dirigenti della Lega Nord è scomparso da oltre un decennio.

Prima di stendere un velo pietoso sulle parole di questo primate della Valsesia, mi corre l’obbligo di ricordare a Buonanno che ogni sua parola sembra pronunciata per tracciare il profilo del suo capo.

Quando Bonanno dice: “Chi ruba ed è corrotto non ce l’ha duro” non è che si riferisce a Bossi? Quando ribadisce, parlando di sesso, “noi del Nord siamo più concreti” sta ricordando le gesta dell’Umberto in via Bellerio? Quando bofonchia di “fascino del malfattore” sta pensando a tutti i condannati che circolano nel suo partito?

Io sarò Tontolo, ma non rincoglionito e con queste “onorevoli macchiette”, altro che buon anno Padania (che per il parlamentare in questione discende dall’esistenza del formaggio “grana”), non resta che dire buonanotte all’indipendenza!

 

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