/

Buon 2020 da lindipendenzanuova. Il cambiamento? Può arrivare solo dal Veneto

eruzione-vulcanica

di Stefania Piazzo – Vedete voi se chiamarla provocazione o mancanza di illusoria speranza, ma io non butto via il 2019. Anzi, me lo tengo di riserva. Mi hanno insegnato che non si lascia mai il certo per l’incerto, ed essendo tra la schiera di chi non ha nulla di certo, a 55 anni suonati pensare che il nuovo sia sempre migliore e portatore di chissà quale incantevole e magico cambiamento di rotta, è un poco imprudente. Il 2020 è un salto nel buio.

Davvero il 2020 sarà meglio del 2019?

Ogni anno aumentano le tasse.

Ogni anno fa più caldo e le stagioni sono finite.

Ogni anno crescono i giovani  che scappano all’estero. Beati loro che possono.

Ogni anno la benzina sale.

Ogni anno abbiamo governi peggiori.

Ogni anno la scuola fa sempre più schifo.

Ogni anno le Chiese si svuotano sempre di più. Per forza, quando senti le prediche insulse dei parroci lontano dal mondo, scappi.

Ogni anno aumenta la fame nel mondo.

Ogni anno si incendia un altro pezzo di pianeta.

Ogni anno impennano i femminicidi.

Ogni anno sale l’assicurazione della macchina.

Ogni anno aumentano le bollette.

Ogni anno vedi che il potere va agli stupidi e agli ignoranti.

Ogni anno crescono i giovani che s’ammazzano tra loro. I primi attraversano la strada di colpo per dei like, i secondi ti asfaltano ubriachi mentre l’attraversi. Se non si spiaccicano da soli contro un palo.

Ogni anno di propongono referendum e cambi della Costituzione.

Ogni anno vogliono cambiare la legge elettorale.

Non sai chi governerà il prossimo anno, immagini chi vincerà le elezioni a man bassa.

Non serve la manovra finanziaria, ti sei già tagliato tutto da solo.

Insomma, chi vive cantando muore cantando. Se proprio volete festeggiare il 2020, sperate vinca qualcosa che porta cambiamento. Io alla tombola di fine anno ripongo la speranza in un lumicino lontano. Nelle elezioni regionali del Veneto. Ecco, le buone notizie possono arrivare a breve solo lì. Il resto mi pare potrebbe essere anche peggio.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

4 Comments

  1. I POLITICI ITALIANI ( tutti ) prima o poi presenteranno il conto da pagare a tutti gli italiani.
    Prima di arrivare a quel punto, ( non mancano molti anni) dobbiamo fare qualcosa affinché possano capire che non siamo tutti degli idioti tonti ed ignoranti ma che abbiamo capito il loro sporco gioco.
    Non capire questo significa sacrificare sull’altare della loro ipocrisia e cialtroneria il nostro futuro e quello dei nostri figli e nipoti.
    Nel Veneto abbiamo ed abbiamo avuto una miriade di movimenti indipendentisti, culturali, etc… oggi l’unico PARTITO DEI VENETI racchiude in sé oltre 10 di questi movimenti ed è appoggiato da diverse altre sigle culturali o meno che rappresentano decine di migliaia di Veneti attivi sul territorio.
    Se questo partito è nato è perché siamo stati obbligati a farlo. Infatti la nostra buona indole è stata confusa per qualcosa d’altro, ma hanno sbagliato. Adesso non si torna più indietro e siamo determinati a raggiungere i nostri obbiettivi anche senza il consenso del ministro Boccia o chi lo ha preceduto o di chi lo seguirà senza arrivare a nessun risultato concreto. Siamo stati noi Veneti a chiedere l’autonomia per primi ed ora ci ritroviamo con tutte le regioni coinvolte dal ministro senza che loro lo abbiamo mai chiesto ufficialmente. E’ chiaro che tutto ciò avviene per svilire e sminuire la nostra azione prima e dopo il referendum.
    Ma chi la dura la vince. I proverbi popolari non sbagliano mai ne siano certi.
    Può essere che alla prima prova non si raggiunga la maggioranza assoluta in regione, forse, chissà, ma saremo determinanti su qualsiasi cosa serva ai Veneti. Il tempo è galantuomo e forse anche l’Europa, questa europa, capirà che non può andare da nessuna parte se fra qualche anno gli europei saranno maggioranza per il suo cambiamento radicale.
    Siamo consapevoli che la partita ci vedrà presenti ma ignorati totalmente dai mass media italioti. Questo non ci fa né paura né ci demoralizzerà. Anzi sarà per noi motivo di orgoglio se poi i risultati saranno positivi.
    Circa 25 anni or sono speravo sempre in un’Italia moderna ed efficiente perché avremmo potuto essere stati un paese al top nel mondo. Purtroppo per responsabilità di certi partiti stiamo semplicemente sprofondando da troppi anni. Questo è inaccettabile. Ecco perché non sono nato indipendentista ma lo sono diventato, quando ho capito che il degrado e la lenta agonia di questo paese sarebbero diventati un cancro inguaribile.
    Noi Veneti abbiamo dato moltissimo all’Italia e siamo sempre stati ripagati dallo stato in modo “anomalo” per non dire qualcosa d’altro. Alla fine la pazienza è finita veramente e poiché siamo nel giusto e nella ragionevolezza sia delle Leggi italiane che internazionali è giunto il tempo per non cedere più a nulla ma di pretendere quanto ci spetta poiché dopo oltre 150 anni nessuno può pensare di poterci togliere le nostre sostanze finanziarie con la scusa della solidarietà che oggi io chiamo depredazione=rapina.
    Il VENETO non ha mai avuto debito pubblico e questo è provato.
    Abbiamo regalato miliardi e miliardi a roma che li ha usati come meglio ha voluto.
    Oggi vediamo il Sud privo di infrastrutture degne di un paese moderno dopo che il Regno delle Due Sicilie era all’apice con la Serenissima dell’Allora continente europeo. Oggi dove sono andati a finire tutti i soldi dei Veneti e dei Lombardi etc…??? E come mai abbiamo anche un debito pubblico così enorme???
    Qui sta il problema….politici inetti, assolutamente incapaci di gestire di amministrare e per convenienza o pigrizia o per non doversi impegnare a fondo hanno da sempre delegati ai burocrati di stato il compito di fare andare avanti ( indietro dico io) il paese.
    Ci accusano che essere indipendentisti vuol dire essere divisivi e di voler dividere il paese. Ma come mai nessuno dice quanto divisiva è stata l’Italia??? Come mai il paese è diviso in due o tre italie?? O forse solo i ciechi come me lo vedono e lo capicono ?!
    Il 2020 sarà un anno da panico. Ne sono certo! Ma, per noi Veneti sarà l’anno della riscossa e soprattutto della volontà di cambiare qualcosa in questo disgraziato paese e se non ci riusciremo che tutti ne siano sicuri andremo via dall’italia perché noi siamo VENETI e da sempre abbiamo dovuto contare sulle nostre capacità, volontà, intraprendenza, autonomia, intenso lavoro, estremamente solidali ed altruisti sia tra di noi che con gli altri, la nostra storia di oltre 1.100 anni lo dimostra etc… cose che in Italia sono sempre state interpretate con fare distaccato e superficiale e soprattutto cercando di prenderci in giro in tutti i modi possibili, persino in certi film, pubblicità etc..etc.. allo scopo di tenerci con la testa bassa.
    Se nel frattempo qualcosa dovesse cambiare in positivo in questa italia, sarò il primo a farlo presente e ad esserne contento anche se nel mio animo sento che la cima della montagna è stata superata da tempo e che ci troviamo in completa discesa verso valle senza freni o consapevolezza che il tempo sta giocando contro l’italia senza alcuna possibilità di poterlo fermare veramente.
    WSM

    • INDIPENDENZA! solo così il Veneto cambierà la storia per sé e gli altri che lo imiteranno! non so se è il Partito di cui parla Paolo, già Partito mi suona male…io so che nel 2014 abbiamo votato l’INDIPENDENZA ed era allora Plebiscito.eu l’attore…mi devo informare…

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Dalla bandiera gialla alla bandieruola bianca: dal Papeete a Draghi premier

Articolo successivo

Se alla Salvini premier piace governare Bisanzio e non Milano