Brusca, 25 anni sono troppo pochi? E’ la legge, baby

di Vater Roverato – In molti, se non tutti, polemizzano lamentandosi per la scarcerazione di Giovanni Brusca dopo 25 anni di carcere. Ma di che cosa ci si deve lamentare esattamente? Per quanto assassino efferato, Brusca è stato processato, riconosciuto colpevole, condannato, ed ha scontato la sua pena, come impostogli dal democratico stato italiano. Questa è la democrazia, questa è la giustizia. Si sperava forse che Brusca sparisse come per magia? Si sapeva che, scontata la sua pena, sarebbe stato un uomo libero. Casomai ci si doveva lamentare al momento della condanna, quando la legge ha previsto per lui la pena di 25 anni che, per ciò che ha fatto, effettivamente è minima, ma che però è né più né meno ciò che prevede la legge in questi casi. Strano stato, questo: da una parte c’è chi si lamenta per la presunta disumanità della pena dell’ergastolo, e dall’altra c’è chi si lamenta quando esso non viene comminato….

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Mottarone: freni bloccati già dal 2014? Spunta un video

Articolo successivo

Bernardelli e Rizzi: festeggeremo la nascita delle macroregioni, non le liturgie di Roma