BRESCIA, PERDE IL LAVORO E SI BUTTA DAL BALCONE CON I FIGLI

FONTE ORIGINALE: www.ilmessaggero.it

BRESCIA – Tragedia della disperazione a Brescia. Marco Turrini, 41 anni, ha gettato dalla finestra i suoi due bambini di uno e quattroanni, un maschio ed una femmina. Poi si è ucciso lanciadosi nel vuoto. I tre sono finiti sulle auto parcheggiate nel giardino interno dell’abitazione in via Cremona. L’uomo, Marco Turrini, agente pubblicitario di 41 anni, è deceduto sul colpo mentre i bambini sono morti all’ospedale Civile di Brescia.

L’ipotesi di una lite con la moglie. «Se volevi spaventarmi ci sei riuscito, ma adesso dai metti giù la bambina». Sono queste le ultime parole dette da Elena Morè, la moglie di Turrini. Secondo la ricostruzione degli investigatori, durante una discussione peraltro non particolarmente accesa che aveva per oggetto i problemi lavorativi di lui, Turrini improvvisamente ha aperto la finestra del soggiorno, dove c’erano anche i due bambini già vestiti.

La tragedia. Senza dire nulla, ha preso la bimba in braccio davanti alla finestra e di fronte alla moglie che neanche per un attimo ha pensato che potesse fare sul serio. Poi improvvisamente la follia: l’uomo ha gettato prima la figlia più piccola e in rapida successione ha preso anche il maschietto e lo ha gettato giù dal settimo piano. Elena Morè, impietrita, per alcuni secondi, è poi corsa fuori casa per chiedere soccorso, ma è stata inseguita dal marito che al piano di sotto, su un pianerottolo ha aperto un’altra finestra e ha cercato di gettarla nel vuoto. Infine quando ha visto giungere i primi vicini di casa ha lasciato andare la donna e si è buttato. Turrini è morto sul colpo, mentre per i due bambini c’è stato un inutile trasporto d’urgenza all’ospedale civile di Brescia, dove però sono morti poco dopo.

I primi accertamenti. Secondo i primi accertamenti della Squadra mobile di Brescia non risulterebbero altri gesti violenti o autolesionistici nel suo passato. Turrini è incensurato e, nonostante una forma di depressione causata da problemi economici che lo attanagliava da molti mesi, non aveva mai commesso gesti inconsulti.

Era depresso per motivi economici. Il particolare emergerebbe dai primi accertamenti della polizia che hanno ascoltato la donna, in stato di grave choc all’ospedale. Parenti e vicini di casa hanno detto che da circa un anno l’uomo era rimasto a casa dal lavoro, e che era da tempo in sofferenza per depressione anche se non risulta che fosse in cura presso le autorità sanitarie. La perdita del lavoro non era recente e in famiglia, comunque, entrava lo stipendio della moglie, e di conseguenza il disagio economico non era tale, secondo le prime indicazioni, da causare indigenza. Di certo però la moglie, nonostante lo choc, ha riferito che l’uomo, da tempo, soffriva e si era molto chiuso in sè stesso.

Il padre di Turrini si era tolto la vita impiccandosi circa un anno fa. A raccontarlo è il cugino dell’uomo, Maurizio Turini, accorso sul luogo della tragedia dopo aver appreso la notizia dalla moglie. «Sono sconvolto, da non credere – ha detto con voce tremante – so che Marco non aveva un lavoro regolare, ma so anche per certo che non aveva grandi problemi economici». «Cosa c’entravano i bambini?» continua a ripetere, forse per tentare di dare un senso alla tragedia.

Print Friendly, PDF & Email

1 Comment

  1. Un’altra famiglia distrutta, un’altra tragedia umana!
    Chi sono e dove sono i responsabili di questi terribili
    lutti, diventati ormai quotidiani?

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

I GRILLINI ESULTANO. TONFO DELLA LEGA. LA LOMBARDIA AL PD

Articolo successivo

LA BANCA MONDIALE: SERVE UNA TASSA SULL'ACQUA