Bozza (Liga): panni sporchi lavati in casa solo ora e con Bossi no?

di REDAZIONE

”Domani mattina, nel corso del consiglio Regionale, faro’ un breve intervento nel quale spieghero’ come stanno le cose e quali sono le motivazioni che mi hanno portato alla scelta di rivolgermi alle autorita’ competenti. Devo anche dire che sono molto sorpreso dalle reazioni che hanno seguito la mia azione: la Lega che conosco io e’ sempre stata fondata sull’onesta’, quindi semmai a sbagliare e’ chi ha fatto qualcosa di irregolare, non certo chi si rivolge alle autorita’ per chiedere chiarezza”. Cosi’ il consigliere regionale della Lega Nord in Veneto Santino Bozza (nella foto) spiega il motivo che lo ha portato a presentare un esposto alla magistrature sulle spese dei gruppi consiliari in Regione. ”In fin dei conti, non e’ questo che dicevano i barbari sognanti nel pieno dello scandalo che ha travolto Bossi? Nella notte delle scope non chiedevano una Lega onesta, lontana da chi usa male i soldi pubblici? E’ esattamente quello che chiedo anche io – stigmatizza – Quindi non capisco perche’ allora andava bene e adesso si crea tutto questo scandalo; Gli inviti a lavare in casa i panni sporchi, non li avevo letti in occasione del caso Bossi. Perche’ adesso le cose dovrebbero essere diverse? ”.

Di piu’, Santino Bozza rilancia: ”Dai giornali leggo che sarei isolato. Ma quando, ma dove? In privato molti colleghi mi hanno dato la loro solidarieta’, spingendomi ad andare avanti. Ma soprattutto, sono moltissimi cittadini ed elettori, leghisti della prima ora, che mi stanno dando tanto coraggio: la gente non ce la fa ad arrivare a fine mese, noi che siamo un partito popolare non possiamo essere nemmeno sfiorati dal sospetto che i soldi pubblici siano usati in maniera poco chiara”. ”Io non sono in consiglio regionale perche’ qualcuno mi ha nominato o perche’ gli elettori si sono limitati a mettere la croce su un simbolo: io sono perche’ ci sono migliaia di cittadini che hanno scritto il mio nome sulla scheda. Questa e’ una responsabilita’ enorme per me e io non voglio tradirla: ho il dovere, anche per rispetto loro, di vederci chiaro, specie su una vicenda cosi’ delicata – conclude – Con la crisi che c’e’, giustamente le persone comuni non possono sopportare l’idea che ci sia qualcuno che spende male i loro soldi. Questo vale per tutti, ma ancor di piu’ per la Lega”.

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