Bossi: non posso dividere la Lega, deve solo funzionare meglio

di REDAZIONE

”La Lega c’e’, io non posso dividerla e dobbiamo solo farla funzionare meglio’‘. Lo ha detto questa sera il presidente federale della Lega Nord, Umberto Bossi, dal palco della festa padana di Sommacampagna. ”La vera Lega e’ questa, non possiamo litigare tra noi, dobbiamo restare compatti sino alla liberta’ della Padania”. Rivolgendosi alla platea di circa due mila persone che affollavano la piazza, Bossi ha invitato i fedelissimi del Carroccio ”ad avere ben chiaro che la Lega restera’ unita. Di tutto quello che e’ stato detto su di noi – ha osservato Bossi – molto era inventato, perche’ c’erano le amministrative e volevano farci fuori. Anche la societa’ internazionale chiamata a controllare i nostri bilanci mi ha garantito che i miei figli non c’entravano”. Secondo Bossi l’attacco alla Lega e’ arrivato perche’ ”non ci siamo inginocchiati sotto i colpi della magistratura, che e’ uno degli strumenti dello Stato. Ci siamo ancora, non scapperemo e saremo qui a festeggiare la grande vittoria della battaglia per la liberta’. Solo se non saremo compatti Roma ne potra’ approfittare”.

Per il presidente federale della Lega ”il governo Monti ha fallito in pieno, completamente”.Bossi ha poi ribadito che l’attuale premier ”e’ stato messo li’ di forza dal presidente della Repubblica, che lo ha prima nominato senatore a vita e poi primo ministro”. Stilando un breve bilancio dell’attivita’ del governo guidato da Monti, Bossi ha spiegato che ”qualsiasi capitolo abbia affrontato, ha fallito: era stato chiamato per rilanciare lo sviluppo e stabilizzare la politica ma ha solo favorito Grillo e i suoi. Ora Monti deve andarsene presto fuori dalle scatole”. Bossi ha ammesso di non sapere quando si andra’ alle elezioni ma ha annunciato che ”la Padania e’ pronta a ripartire grazie agli accordi che sta sottoscrivendo con i popoli a lei vicini. Svizzera, Baviera, regioni del Sud della Francia, Slovenia e Carinzia – ha proseguito il Senatur – la pensano esattamente come Piemonte, Veneto, Lombardia. E’ un gruppo di regioni che si e’ reso conto che l’area piu’ produttiva d’Europa e’ quella alpina, che Roma con i suoi giochi paramafiosi sta distruggendo questa economia fertile”.

A Sommacampagna è intervenuto anche Roberto Calderoli, che ha detto “‘Uno che ha messo li’ Monti, deve andare a casa”. Parlando del lavoro svolto dalla Lega in tema di federalismo, Calderoli ha osservato che i parlamentari leghisti ”sono dei testardi; siamo riusciti a far riapprovare da un Parlamento che per due terzi e’ composto da ‘teroni’ il bicameralismo, la riduzione del numero dei parlamentari, la fine del centralismo e visto come si e’ comportato anche l’elezione diretta del presidente della Repubblica”. Pur senza mai nominare Giorgio Napolitano, Calderoli ha aggiunto che ”fino a un certo punto e’ andato in una determinata maniera ma ora sbanda, e sbanda alla grande. E dopo che ha messo li’ Monti, a casa deve andare, perche’ il popolo non lo voterebbe mai”.

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