Umberto Bossi torna ad esternare: “Vinceremo la Lombardia”.

di VITO CAMINETTI

Umberto Bossi, ad un mese dal voto, rompe il silenzio in cui Maroni e i suoi lo hanno messo un anno fa. Il “capo” è ottimista sulla conquista della Lombardia da parte della Lega che “nell’ultimo sondaggio e’ in testa. A questo giro possiamo davvero cambiare la storia”.

Il Senatur lo dice a ‘La Repubblica’ e riesuma quel linguaggio e quelle parole d’ordine che per 20 anni ha usato, specificando che in caso di vittoria “ci stacchiamo dallo Stato centrale, quello che munge le mammelle del Nord. Basta, andiamo per conto nostro: senza piu’ minacce o secessioni”. Perche’ “adesso c’e’ una legge europea che ce lo permette. Maroni e’ stato intelligente, ha portato avanti il suo vecchio progetto della macroregione europea”, aggiunge l’ex ministro delle Riforme. E se Maroni, invece, non ce la fa? “Maroni e’ il segretario della federale. Se sbaglia si cambia. In Lega si può sempre cambiare, siamo tutti utili e nessuno e’ inamovibile”.

”Un candidato che si rivolge ai suoi avversari e’ segno di estrema debolezza”. Cosi’ Roberto Maroni, segretario della Lega e candidato governatore della Lombardia, e’ tornato a parlare delle dichiarazioni del suo avversario di centrosinistra, Umberto Ambrosoli, che ha ipotizzato un voto disgiunto degli elettori montiani a suo favore. Arrivando alla convention di presentazione dei candidati leghisti alla Regione, Maroni ha ribadito il giudizio formulato gia’ ieri nei confronti di Ambrosoli, che a suo dire e’ ”un giovane avvocato che ha gia’ imparato il peggio della prima repubblica”.

 

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Monti in versione elezioni fa lo gnorri e dà la colpa ad altri

Articolo successivo

LA CHIESA SI MODERNIZZA: VIA ALLA MESSA INTERATTIVA