BOSSI TORNA INDIPENDENTISTA (SIC!). VENGA A JESOLO!!!

di GIANLUCA MARCHI

Ieri mi è improvvisamente balenato questo flash: ti immagini che cacchio succederebbe se alla nostra convention di Jesolo, convocata per il 26 e 27 maggio prossimi (al centro congressi Kursaal, e presto pubblicheremo il programma dettagliato) si presentasse anche Umberto Bossi. Adesso che è tornato indipendentista, che rinnega l’esperienza romana del suo partito-ditta, che confessa di non voler tornare nella capitale corrotta e infetta come parlamentare e spera che come lui la pensino gli altri leghisti, potrebbe anche venirgli in mente un colpo di teatro del genere. Non so come verrebbe accolto, ma sarebbe una scenetta mica da ridere.

Ovviamente sto scherzando, ma ho voluto buttarla sul divertissement perché onestamente non ci sono parole per commentare seriamente l’ennesima giravolta del nostro uomo, che ormai deve aver perso ogni senso del ridicolo. Lui sta in parlamento, tra Camera e Senato, ininterrottamente da 25 anni e adesso confessa al popolo leghista che è “tutto sbagliato, gli è tutto da rifare”! Ma li sta prendendo in giro, i poveri militanti, o parla sul serio e allora bisogna che qualcuno provveda a silenziarlo per il resto dei suoi giorni?

Il creatore, il capo assoluto, il dittatore del partito più vecchio che oggi calca le aule parlamentari ci sta dicendo che portare schiere di parlamentari, spesso sfaccendati, in quel di Roma ladrona non è servito a nulla? Che non fosse servito a nulla in molti ce ne eravamo accorti da un pezzo, ma che a dirlo sia colui che fino a ieri è stato il segretario federale della Lega, colui che ha teorizzato e messo in pratica la sua personale marcia su Roma per far saltare lo Stato dall’interno, e poi si è adattato alle peggiori alleanze spacciandole come l’unica strada per portare a casa l’agognato federalismo, sa tanto di “dichiarazione di fallimento”.

E adesso dovremmo credere che la “Lega unita” è pronta a ripartire dalla conquista del territorio per realizzare il vaneggiato progetto di indipendenza? Mi spiace, ma di politici buoni per tutte le stagioni ne abbiamo avuti millanta che tutta notte canta, e guarda un po’ in che cacca siamo finiti. Inoltre, lo voglio vedere il presidente Bossi, e il nuovo segretario che prenderà la guida del Carroccio (ma il Senatur dà l’impressione di voler rimanere sempre sul palcoscenico, pronto a sferrare il bacio della donna ragno) raccontare a decine di parlamentari, spesso senza arte né parte, che devono ritirarsi in salotto e che, se non hanno già maturato la lauta pensione, dovranno rimettersi a lavorare. Anche se la buonuscita dal Parlamento offrirà loro uno scivolo dorato.

Sarebbe ora che la si smettesse con le prese in giro, tanto ormai fanno più sorridere che piangere. Quantomeno per il rispetto che si dovrebbe ai molti che c’hanno creduto disinteressatamente e ora si ritrova spernacchiato, per via della tradita “diversità” della Lega, e pure preso un pochino per i fondelli.

Comunque, se l’Umberto Magno vuol venire a Jesolo, prepareremo il comitato di accoglienza…

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

LA MEMORIA: BREVE STORIA DEL GENOCIDIO ARMENO

Articolo successivo

ITALIA, UN COLOSSALE GULAG CULTURALE