BOSSI INDAGATO! MARONI ALLE PRESE CON IL NODO VENETO

di GIANMARCO LUCCHI

Tutto pacifico nella Lega dopo l’investitura di Bobo Maroni a candidato unico alla segreteria federale? Non proprio. L’ex ministro dell’Interno assume il comando delle operazioni nel partito e i maroniani festeggiano, ma i cerchisti temono un nuovo repulisti, mentre i bossiani predicano prudenza. E intanto nel movimento continuano a girare con insistenza voci sull’arrivo di nuovi avvisi di garanzia eccellenti che potrebbero gettare dell’altro fango dopo le tonnellate già arrivate nelle scorse settimane.

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Bossi è indagato dalla procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta sui fondi della Lega. Indagati anche i figli Renzo e Riccardo.

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Al momento l’attenzione è comunque tutta rivolta ai ballottaggi e ai congressi nazionali. Ai ballottaggi in via Bellerio si spera di raddrizzare un po’ la barca che ha fatto acqua al primo turno. Per quanto riguarda invece i congressi la situazione sembra volgere verso il bello per Maroni che ha già conquistato Liguria, Trentino e Romagna e ha in mano anche la Lombardia, dove l’unico interrogativo rimane la scelta fra Matteo Salvini e Giacomo Stucchi. Più complessa, come scritto più volte su queste colonne, la situazione in Veneto, dove i  cerchisti e soprattutto i bossiani sono ben radicati sul territorio. E per Maroni questa è la parte più difficile del piano che dovrebbe portare alla nascita della ‘Lega 2.0’: dovrà lavorare (e non poco) per tenere unito il partito lacerato da ripicche interne e malumori. E, soprattutto, dovrà fare i conti con Umberto Bossi. Sì, perchè il vecchio capo si è fatto da parte, benedicendo l’ascesa del suo delfino naturale, ma secondo notizie che circolano all’interno sarebbe tentato dalla possibilità di mettersi all’opposizione nel partito, guidando una piccola e silenziosa fronda. Visto il vento che tira e a causa degli scandali familiari, per il Senatur è meglio non esporsi in prima persona, ma questo non significa che si è arreso su tutta la linea. Sarebbe questa, infatti, la spiegazione del lungo silenzio di Bossi che ormai non parla dal 4 maggio scorso. Rimanendo in seconda fila, invece, il senatur avrebbe invece l’opportunità di ‘fare le pulci’ a chi è alla guida del partito, approvando o disapprovando le scelte che verranno fatte. D’altronde, glielo permette il ruolo di ‘presidente a vita’ che il nuovo statuto leghista dovrebbe assegnarli. Bossi, dicono i bene informati, sarebbe tutt’altro che rassegnato al ruolo di padre nobile della Lega senza nessun potere effettivo.  Intanto si è saputo che il vecchio capo avrà la parola definitiva sulle proposte di espulsione dei soci militanti con più di dieci anni di militanza.

Il primo compito da neo-leader leghista sarà comunque quello di sciogliere il nodo veneto. Per la segreteria della Liga i maroniani puntano tutto su Flavio Tosi, ma la candidatura del sindaco di Verona non piace ai cerchisti e non convince nemmeno i bossiani. Per cui il congresso lighista sarà una una vera e propria conta interna, con il neo-leader teso a che il confronto non si trasformi in scontro.

Sullo sfondo c’è poi la questione della rappresentanza veneta nel partito. La base della ex Liga mal vede l’egemonia lombardo-varesina del partito e chiede spazio e visibilità nella dirigenza. Una soluzione di compromesso potrebbe essere l’offerta della vice-segreteria al governatore veneto Luca Zaia che non a caso oggi ha benedetto «una candidatura unitaria per la segreteria se è rappresentata da Maroni».

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11 Comments

  1. Stante la “Solidarieta’ orizzontale” nascosta nel DNA dei popoli del Nord del pianeta,la Lega Nord é piu’ compatta di quel che sembra. Questo lo attestano alcuni fatti evidenti,ad esempio :
    1) La continua inspiegabile pressione,che viene da tutte le
    parti,politiche e non,inneggianti alla dissoluzione della
    Lega N. : se non conta piu’ niente,perchè accanirsi
    in tal senso?;
    2) Il fatto di infierire su Bossi,a torto od a ragione,va’ a
    significare che questa Lega è politicamente un macigno
    che nessuno riesce a smuovere,nemmeno togliendo
    Bossi dall’immaginario collettivo,immaginario collettivo
    che,al contrario,lo rimette in carreggiata;
    3) Il nuovo Segretario Maroni(il Musicista Delicato al quale
    fanno orrore le armi) viene comunque accettato,
    almeno per ora. Sorry! Saluti Sinceri.

  2. Quanti ipocriti nella Lega pure Tosi falso nella sua difesa si Bossi! Ma con gente così dove si può andare? Ci portano al macello! E la Rizzi in vacanza con Trota e soci? Ma allora chi crede e vota lega sono veramente solo i collusi e i deficienti!!!!!!! Chissà se Rai parlamento farà un servizio sulle vacanze in Marocco della amica Rizzi ?

  3. Vai col Veneto e coi veneti… Col Brancher amico di bossi e della Faverio tanto bravo e astuto. E la lega poi fini’ e tutto fu forza italiota !!!!! Comprati e venduti se ne vedranno si belle!!!!! Viva la Rai e viva anche Lei.

  4. Comunque, da piemontese, mi sentirei molto più tranquillo se un’eventuale allenza tra i movimenti indipendentisti fosse a guida veneta, visto che è il Veneto il più determinato, quello che non accetterebbe mai i federalismi all’acqua di rose che troppi, nella lega lombarda, propagandavano come risultati epocali!

  5. Facile adesso infierire su Bossi…. Ma dove sono quelli che lo imploravano e leccavano per avere un posto in Rai o altri posticini???? Sia quindi lode eterna a un uomo come Marchi (ma anche a Leo) che mai nulla chiesero e semmai lasciarono senza nulla pretendere! (ps: parlo per aver visto e sentito di persona)

  6. La profezia si e’ avverata come fu scritto su queste pagine. Si disse che serviva un sacrificio umano per evitare la disfatta ma manco il coraggio e ora tutto ai compie. Le donne tanto beneficate dal satrapo lo hanno tradito..voltando gli le spalle! Dove sono i suoi fedeli in Rai?

  7. Come ho sostenuto in precedenza, forse un partito non sarà un consiglio d’amministrazione, ma vista la totale mancanza di democrazia interna, sarebbe bene che i veneti, azionisti di maggioranza (hanno più voti), battessero per davvero i pugni sul tavolo.

  8. prima, sotto il satrapo, gli eroi padan erano tutti buoni, devoti e abbarbicati alla poltrona. Adesso sotto il leader debole sarà cent co cent crap, cent cuu dusent ciap, ovvero tutti contro tutti. Dai che la lega ce la fa. A sparire dalla circolazione.

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