BOSSI: I SOLDI DEI MILITANTI LI BUTTIAMO DALLA FINESTRA

di TONTOLO

«Non c’era un reato. Un partito può benissimo buttare i soldi dalla finestra, non è comunque un reato». Lo ha detto Umberto Bossi ieri sera ad Alessandria alla prima uscita dopo la serata di Bergamo. «Si fa fatica a configurare un reato in tutte le cose dette». «I soldi – ha aggiunto – non sono quelli dello Stato, ma sono quelli delle tessere dei militanti e dei soldi della Lega, la Lega può fare quello che vuole». «Quello che vogliono – ha detto ancora Bossi – è annichilirci, spaventarci, ma le cose difficili creano la forza degli uomini».

Che tristezza, che pena! I soldi dei militanti possono anche essere buttati dalla finestra da noi dirigenti. Questo il pensiero di un Umberto Bossi ormai in disfacimento. Non ci sono altre parole per descrivere il declino del Senatur e di questa Lega con lui. Poveri militanti, povera base: una volta erano tenuti in palmo di mano, o almeno si cercava di dare l’impressione che fosse così. Poi dietro le quinte li si considerava sempre dei limoni da spremere, vedi i casi banca e varie altre operazioni economiche. Adesso gli si dice in faccia: i vostri soldi li butto anche dalla finestra e non rompetemi i coglioni perché non faccio alcun reato. E di Belsito ha detto che pensava fosse un buon amministratore: si, vabbè!

Meglio che qualcuno si affretti a chiudere definitivamente il sipario su quest’uomo per evitare anche qualcosa di peggio!

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