BOSSI E’ TORNATO: LEGA COLPITA DA UNO SCANDALO INVENTATO

di GIANMARCO LUCCHI

Umberto Bossi è tornato. E non è detto che sia un gran bene per le sorti di una Lega già malconcia e che tutti i sondaggi danno in sofferenza, nonostante qualche dirigente interno vada sparando cifre intorno al 7%. Comunque il Senatur si è fatto rivedere a Montecitorio e per l’ennesima volta ha messo su il disco, ormai rotto, del complotto: la Lega è finita al centro delle inchieste perché “in quel momento Berlusconi era fuori gioco e noi rischiavamo di prendere molti voti, e allora hanno scelto di organizzare tutto contro la Lega e contro i miei figli”. Ah sì, certo, tra un po’ scopriremo che i suoi “ragazzi” sono solo delle vittime sacrificali.

La Lega tornera’ ad allearsi col Pdl? “Mi pare di no, il Pdl sta con il governo” ha risposto Umberto Bossi ai cronisti che lo hanno interpellato a Montecitorio. Ma “questo governo non riesce a fare niente” ha sottolineato, tornando sul passo indietro di Berlusconi: “E’ stato ricattato, lo hanno messo con le spalle al muro”.

Per quanto riguarda la Lega, secondo Bossi “sta bene” anche dopo essere stata colpita da uno “scandalo inventato”. Adesso, spiega, “i nostri conti e i bilanci vengono esaminati da una societa’ americana…”. Perche’ non della Padania? “No, in questo caso e’ meglio internazionalizzare” ha risposto serio Bossi. Come dire: è tutto passato, siamo più belli e forti e duri di prima! Sì, vallo a raccontare ai militanti e ai simpatizzanti scornati, traditi e spernacchiati dagli avversari politici per la presunta diversità andata a puttane, con gioielli e lingotti d’oro. L’uomo, anche se acciaccato e sconfitto, non perde il vizio di mettere a posto i fatti a posteriori, a suo uso e consumo ovviamente.

E la strombazzata lotta all’Imu? “I cittadini hanno pagato l’Imu perche’ la temevano, si sentivano con le spalle al muro. Io? Non l’ho ancora pagata”, ha chiosato il Senatur. Magari l’ha pagata la Manuela, si spera non con i soldi del movimento!

Intanto continuano le manovre di riavvicinamento all’interno del centrodestra. Il Pdl si dice ”fiducioso” della possibilita’ che al ”Senato ci sia una maggioranza in grado di cogliere l’opportunita’, forse irripetibile, per l’elezione diretta del Capo dello Stato”. Lo ha affermato il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, che alla Lega ha detto: ”e’ possibile accogliere le loro proposte sul Senato federale nel rispetto delle ‘colonne d’Ercole’ fissate dalle intese precedenti tra Berlusconi e Bossi nel centrodestra”. Sulla possibilita’ di raggiungere un’intesa ”parlera’ l’aula di Palazzo Madama, non ci saranno conferenza stampa, ma credo che ci sara’ una condivisione con la Lega sulle riforme” ha detto La Russa che precisa: ”Non annuncio nessun accordo ma dico che il Pdl ha molto chiara l’importanza del voto che comincia oggi sulle riforme. La possibilita’ dell’elezione diretta del capo dello Stato sarebbe un colpo serio alla vecchia politica”.

Infine oggi alle 15 è prevista una conferenza stampa sulla Rai di Manuela Dal Lago e di Davide Caparini: che sia in atto un cambio di strategia sulle nomine, oppure c’è in ballo qualcosa d’altro?

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