BOSSI SENZA VERGOGNA: BRAVO BELSITO!

del DIRETTORE

Tante polemiche su Francesco Belsito, il discusso tesoriere della Lega che ha investito i soldi all’estero, triangolando con la Tanzania? Zitti tutti voi che non capite nulla, parla Bossi: «Belsito è un buon amministratore, ha scelto bene come investire soldi, non in Africa, ma in Norvegia». Il leader della Lega  ha risposto così a chi gli chiedeva un giudizio sul tesoriere del partito. «È anche grazie agli investimenti che ha fatto – ha detto da Sassuolo – che la Lega è cresciuta. La prossima volta magari chieda a me prima di fare investimenti all’estero». «La Lega – ha aggiunto Bossi – è riuscita a crescere anche perché ha sempre amministratori che investivano all’estero e che le hanno azzeccate tutte. Noi non avevamo i soldi che hanno Berlusconi e le cooperative rosse, quindi dovevamo arrangiarci». Tuttavia, nel confermare la fiducia a Belsito, Bossi ha auspicato di essere consultato prima dei prossimi investimenti all’estero: «Io  sono meno pratico di economia, ma sono più pratico di politica, e la Lega non è una fabbrica, ma è una forza politica».

Bene, così abbiamo saputo che, mentre molte sezioni chiedono la “carità” ai militanti per poter pagare l’affitto dei locali, dal “leader massimo padano” apprendiamo che Belsito è un ottimo investitore e moltiplica gli euro, così la Lega può diventare sempre più forte. Piacerebbe sapere a molti, però, se quei soldi investiti all’estero tornano effettivamente indietro per finanziare l’attività del movimento, oppure se restano confinati su conti di società che non appartengono alla Lega, ma a singole persone a cominciare dagli esponenti della famiglia Bossi. Comunque, se di questa situazione sono contenti tutti gli altri dirigenti leghisti e son contenti pure i militanti, vorrà dire che va bene così madama  la marchesa.

Sempre sa Sassuolo il Senatur ha parlato di altro: quella delle amministrative di maggio «sarà una sfida molto difficile, ma è molto meglio perdere se vincere poi significa essere costretti a imbrogliare la gente». Con queste parole ha ribadito la volontà del suo partito di presentarsi da solo alle elezioni. A chi gli chiedeva se potrebbero esserci delle eccezioni, a questa linea, Bossi ha detto di non escluderlo. «Sistematicamente, però, cerchiamo di andare da soli», ha aggiunto, ricordando quello che aveva stabilito un congresso della Lega Nord: «Tentiamo adesso di fare un partito egemonico al nord, perchè gli altri hanno combinato abbastanza danni. Tasse, tasse, tasse, e hanno tolto le pensioni ai lavoratori. Se la gente sbaglia a votare stavolta vuol dire che non c’è niente da fare». Un congresso della Lega Nord? Ma quale se l’ultimo risale a dieci anni fa? Bossi sta dicendo ora al suo popolo che intende ripartire da dieci anni fa. E nel frattempo cosa è successo? Forse che lui non ha preso per i fondelli la gente che l’ha votato? Passiamo oltre che forse è meglio…

Il proscioglimento di Berlusconi per avvenuta prescrizione. Bossi, dopo un giorno di silenzio, ha elaborato l’interpretazione utile a se stesso: «I giudici non sono ciechi e sordi, vivono anche loro il momento politico. Berlusconi è stato abile, pensavo che fosse condannato, invece i suoi voti sono determinanti per il governo. Magari non aveva commesso niente, come sosteneva lui, però vista da fuori è una brutta impressione». Ma scusate, quest’uomo ci fa o ci è? Adesso che i due amichetti si sono divisi, viene a raccontarci che le vicende processuali in cui è coinvolto il Cainano fanno una brutta impressione. E che impressione gli facevano, invece, quando pappavano insieme il lunedì sera ad Arcore, ridendo di tutti gli elettori che in buona fede credevano alle loro panzane? Nessuna impressione, anzi, con lo spadone giussanesco l’Umberto da Gemonio era il più strenuo difensore del Berlusca.

Andiamo a casa, che mi scappa da ridere…

 

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