Toscani (Lega): 752 euro per cartucce da caccia rimborsati dalla Regione

di REDAZIONE

Lo hanno rilanciato tutte le agenzie di stampa, ma le novità fioccano. L’ultima, in ordine di tempo è questa: il consigliere regionale lombardo della Lega Nord, Cesare Bossetti (foto a sinistra), avrebbe speso nel 2011 quasi 15 mila euro per comprare dolci in pasticceria e per fare colazioni con brioche e caffé. E’ quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Milano sui rimborsi regionali. Ad un altro consigliere lombardo, Angelo Giammario (Pdl), viene contestato invece di aver usato per fini personali oltre 27.000 euro di soldi pubblici. In particolare per noleggi auto e taxi.

Come già riportato, invece, tra i consiglieri regionali lombardi indagati dalla Procura di Milano per peculato risulta anche l’ex Renzo Bossi, figlio del Senatur. Secondo l’accusa le spese personali venivano addebitate al gruppo consiliare pur non trattandosi di costi sostenuti per l’attività politica. Ha comprato il libro «Mignottocrazia» e ha conservato lo scontrino, invece, Nicole Minetti, anche lei tra gli indagati dell’inchiesta. L’ex consigliera regionale ha speso 16 euro di soldi pubblici per comprare il testo «Mignottocrazia». Ma non solo. Ha pagato 832 euro un aperitivo all’hotel principe di Savoia e 400 euro una cena da «Giannino». L’ex consigliera ha anche comprato un iPad da 750 euro, nonostante la Regione Lombardia ne avesse già dato uno ad ogni consigliere. In tutto, le spese di Nicole Minetti fatte con i fondi del Pirellone ammontano a decine di migliaia di euro.

Tra le spese piu’ curiose sostenute dal consigliere leghista, Alessandro Marelli (nella foto), e contestate dal pm di Milano nell’inchiesta sui rimborsi regionali, ci sono anche quelle per acquistare fuochi d’artificio da un rivenditore cinese. Ma non solo: il consigliere del Carroccio ha comprato anche almeno sei computer e moltissimi articoli di elettronica, tra cui stampanti e web cam. Poi vengono elencate dai finanzieri anche spese piu’ amene, come diverse cene in pizzerie napoletane, l’acquisto di un ovetto Kinder sorpresa, carne in macelleria, oltre a giocattoli come un Pinocchio e una clessidra. Ma anche aerei di carta da 15 euro e sono indicati anche numerosi scontrini per comprare birra, grappe e panini, in bar in orari notturni. Marelli ha anche acquistato tre Ipad e due libri per bambini. Diverse le spese onerose in ristoranti chic come ‘Da Berti’ e ‘A Riccione’.
E’ di circa 2 milioni di euro la cifra contestata a 22 consiglieri lombardi coinvolti nell’inchiesta coordinata dal pm di Milano Alfredo Robledo, insieme ai sostituti Paolo Filippini e Antonio D’Alessio. Per tutti gli esponenti di Pdl e Lega l’accusa e’ di peculato, ossia di aver speso soldi pubblici per finalita’ private. In particolare, nel capo d’imputazione, al capogruppo del Pdl Paolo Valentini vengono contestati spese dubbie per 119 mila euro tra il 2008 e il 2012, mentre la consigliera del Pdl Nicole Minetti avrebbe consegnato scontrini ‘sospetti’ per oltre 27 mila euro tra il 2010 e il 2012.

Nei resoconti ora nelle mani della Procura, dopo l’acquisizione da parte degli uomini della Guardia di Finanza, figurano anche spese per sigarette e cioccolatini, un ovetto Kinder sorpresa, carne acquistata in macelleria, giocattoli tra cui un Pinocchio, una
clessidra e aerei di carta. Cene in pizzerie napoletane o ristoranti alla moda, scontrini delle migliori pasticcerie. Ci sono anche 752 euro spesi da Pierluigi Toscani per acquistare munizioni da caccia o 127 euro spesi per una cena a base di ostriche. Spese saldate con i soldi del partito, anche se ‘estraneee’ rispetto all’attivita’ di partito.

C’e’ anche il presidente del consiglio regionale lombardo Fabrizio Cecchetti tra i protagonisti dell’inchiesta milanese che vede circa 40 esponenti, tra Pdl e Lega, indagati per peculato. Al momento sono 22 le persone a cui e’ stato notificato dagli inquirenti l’invito a comparire, si tratta di 11 esponenti della Lega e altrettanti del Pdl. Oltre a Cecchetti, saranno ascoltati la prossima settimana il capogruppo della Lega Stefano Galli, Angelo Ciocca, Alessandro Marelli, Enio Moretti, Massimiliano Orsatti, Ugo Parolo, Roberto Pedretto, Luciana Ruffinelli. E ancora: Pierluigi Toscani, Cesare Bossetti, Giovanni Borderi, Giulio Boscagli (cognato del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, ndr), Alessandro Colucci, Giuseppe Angelo Giammario, Antonella Maiolo, Nicole Minetti, Marcello Raimondi, Gianluca Rinaldin, Carlo Saffioti, il capogruppo del Pdl Paolo Valentini e Sante Zuffada.

 

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