Tetto ai bonus dei manager: nessun accordo raggiunto all’Ecofin

di REDAZIONE

La presidenza Ue ha rinviato l’accordo sui bonus dei manager per avere più tempo per risolvere “dettagli tecnici” tra cui la questione della data di entrata in vigore della CRD4 e quella della modalità di applicazione del massimale di remunerazione: lo ha annunciato il ministro irlandese dell’economia Micheal Noonan. “Il compromesso sul CRD4 ha un’ampia maggioranza, ieri e stato raggiunto un accordo politico, ma comunque ci sono dei problemi e speriamo che ci sia una conclusione nelle prossime settimane”, ha detto Noonan al termine dell’ecofin. “Sul CRD4 c’era l’unanimità – spiega il ministro – la divergenza nasce sui bonus dei manager e sulla remunerazione. Noi riteniamo sia il miglior compromesso possibile ma ieri sono venuti fuori dubbi sui tempi di approvazione in sede nazionale e su altre questioni tecniche in sospeso”. Ora sarà il Coreper (il Consiglio a livello di ambasciatori, ndr) ad occuparsi della finalizzazione del testo, e “non è detto che il Parlamento debba rientrare di nuovo in questione, perché dovrebbero essere solo aspetti tecnici e non politici”. Tutto dovrebbe comunque essere fatto entro fine marzo, ha assicurato.

Profondo dispiacere” per la mancata approvazione in Ecofin sui requisiti di capitale delle banche e sul tetto ai bonus dei banchieri è espressa dal presidente dell’Europarlamento Martin Schulz. Il Parlamento europeo la scorsa settimana aveva raggiunto l’accordo con i rappresentanti del Consiglio. Schulz sottolinea, con evidente riferimento alla Gran Bretagna, che “non c’é possibilità che un solo paese blocchi la legilsazione” e afferma che l’Ue deve mantenere gli impegni sulla regolamentazione della finanza.

L’Italia appoggia il compromesso sulle remunerazioni dei banchieri ma preferirebbe che si trovasse l’unanimità in sede di Consiglio: lo ha detto il ministro dell’economia Vittorio Grilli intervenendo all’Ecofin. “Come diceva anche la Germania, se ci fossero ancora alcuni giorni di tempo sarebbe forse possibile trovare l’unanimità, ma annuncio che l’Italia appoggerà il compromesso”, ha detto il ministro.

 “Ieri abbiamo approvato il testo (della proposta di compromesso sul CRD4, ndr) se poi in sede tecnica si riesce a migliorare tecnicamente il testo, meglio, ma sul testo c’é una larga convergenza quindi il compromesso della presidenza irlandese è stato approvato”: ha detto il ministro dell’Economia.
“Se in sede tecnica si riescono a trovare altri miglioramenti che possano portare alla convergenza anche dei Paesi che hanno problemi meglio, ma la convergenza sulla proposta della presidenza c’é”, ha ribadito Grilli, spiegando come è ora nel trilogo che devono decidere se possono andare incontro alla Gran Bretagna. Londra “oggi ha spiegato quali sono i suoi problemi, e se riescono in sede tecnica ad andare incontro a Londra, bene, però il testo così com’é è stato approvato”.

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