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Bonus, il Garante della privacy: spetta all’Inps fare i nomi. Bernardelli: W l’Italia

di Roberto Bernardelli – Leggo e mi cadono gli occhi… Il garante della privacy afferma che non sarà lui a fare i nomi di chi ha percepito i 600 euro del bonus, al massimo tocca all’Inps, che già non parla. Una solenne presa per i fondelli del cittadino.

Leggere qui per credere.

“Spetta all’Inps verificare caso per caso, previo coinvolgimento dei soggetti controinteressati, la possibilità di rendere ostensibili tramite l’accesso civico i dati personali richiesti – valutando anche la diversa posizione ricoperta dai titolari di cariche politiche elettive a livello nazionale e locale – alla luce della normativa e delle Linee guida dell’Anac, in conformità con i precedenti del Garante in materia di accesso civico. Il Garante si riserva di valutare in separata sede, anche a conclusione dell’istruttoria aperta nei confronti dell’Inps, eventuali altre ipotesi di comunicazione dei dati personali trattati in occasione della vicenda in esame”. Lo scrive, in una nota, il Garante per la protezione dei dati personali in merito alla vicenda dell’erogazione del bonus Covid.

Va bene, abbiamo capito.

ONOREVOLE ROBERTO BERNARDELLI – PRESIDENTE GRANDE NORD

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