Bonomi, rischiamo caduta Pil a due cifre

“Servono scelte chiare” perché “rischiamo una caduta del Pil a due cifre”. E’ stato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a rilevarlo intervenendo in collegamento all’assemblea degli industriali di Varese. Bonomi, come riporta “Il Sole 24 Ore”, ha condiviso le preoccupazioni degli imprenditori: “Presenteremo sabato gli scenari economici, temiamo un calo del pil a doppia cifra, e già non avevamo un’economia che brillava, a fine 2019 eravamo ancora 3 punti in meno rispetto alla crisi del 2008. Non avevamo recuperato il pil di undici anni prima”.
Per Bonomi bisogna guardare oltre l’emergenza: “Abbiamo chiesto una visione alta di medio periodo, per stimolare soprattutto gli investimenti. Meno interventi a pioggia ma scelte chiare e precise che diano indicazioni su dove vuole andare il paese”. Ci sono da spendere le risorse europee del Recovery Fund: La Ue -ha detto- ha indicato quattro driver su cui intervenire, vediamo che ci sono progetti più o meno interessanti, ma manca una visione paese. In questo momento di grande crisi vediamo l’Europa che fa la sua parte, noi dobbiamo rispondere non guardando al dividendo elettorale, ma alla crescita dell’Italia”.

 

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1 Comment

  1. Abbiamo seguito Confindustria a Vicenza tramite la tv e concordiamo in toto su ciò che ha detto Bonomi. Siamo difronte ad una sfida epocale e storica che non possiamo permetterci di perdere altrimenti andiamo tutti a casa ……sono parole del Presidente Bonomi.
    Ma come hanno sempre fatto i politici vanno per altre strade e sopratutto si fanno sprofondare dentro le mille esigenze dei ministeri e dei loro burocrati incalliti ed oggi possiamo anche dire falliti e che forse sarebbe il caso di fare un bel ricambio generazionale con giovani laureati e magari con qualche master al fine di avere gente all’altezza dei tempi.
    Per fortuna che l’U.E. controllerà e centellinerà i vari stock di denaro che man mano che i programmi ( quali?) che i politici italiani avranno presentato alla commissione per accedere ai fondi R.F. andranno avanti…………
    Una cosa è certa non si vedono all’orizzonte, nonostante le molteplici riunioni di governo, stati generali, esperti riuniti all’opera (…….) etc..etc.. che abbiamo dovuto assistere, ebbene dicevo ,non si sono visti i pochi ma ben centrati programmi per salvare il paese e riportarlo allo sviluppo.
    Adesso Conte ha chiesto ai vari ministeri di redigere le loro richieste ( quali e per che cosa???) al fine di disperdere altro denaro e non ottenere nulla di positivo. Qui ci giochiamo la camicia e le mutande !!!!!!! Si imbottiscono la testa di tante troppe cose quando invece si devono prendere in considerazioni 5-6 cose importanti per il paese come per esempio e sono già state dichiarate da tanti come : DIGITALIZZAZIONE – GIUSTIZIA – SANITA’ -SCUOLA /FORMAZIONE – RIFORMA DEL FISCO.. LE AUTONOMIE DIFFERENZIATE – altre come LE CARCERI – RIFORMA DELL’ASSISTENZA SOCIALE – AIUTI ALLE FAMIGLIE ANCHE CON INFRASTRUTTURE RELATIVE – OSPEDALIZZAZIONE CASALINGA – ETC…ETC..ETC… saremo costretti a farle attendere ancora, vergognosamente…….
    Ha ragione Bonomi, le imprese e altri soggetti della società dovranno farsi sentire e pretendere di essere ascoltati e possibilmente approvati sui suggerimenti che potranno dare…..chi è al Governo oggi è assolutamente impreparato e inconsapevole del grave momento che stiamo attraversando, anche se a parole lo dicono ma non ne sono veramente consapevoli e sopratutto barcollano sul come fare e risolvere e quindi decidere.
    WSM

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