Boni, per il Nord è il momento di riprendere la lotta

di Davide Boni -All’inizio dell’estate scrivevo che siamo passati dalla lotta di liberazione del Nord al sovranismo, dalla Lombardia in Europa a fuori dall’euro. La neuropolitica. Ditemi cos’è cambiato, ad oggi?

Ricordavo alcune frasi celebri, Quelle del sindaco di Milano, Beppe Sala, quando spiegava che c’è sperequazione tra uno stipendio di un dipendente pubblico di Milano e quello che vive a Reggio Calabria. Non possiamo più vivere come prima, fare finta che vada bene così, ha spiegato.

Poi passavo a ricordare che  pure il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, affermava che occorre rianimare il Pil del Nord, altrimenti andiamo tutti a casa.

Strano sentire parlare così la sinistra. Ma il punto, ieri come allora è lo stesso: non esiste più la destra e la sinistra, esiste chi sta con il Nord e chi pensa ai selfie.

Ditemi allora se questo è o non è proprio il momento di occupare e difendere uno spazio lasciato vuoto colpevolmente dal primo partito territoriale, quello che almeno lo fu alle origini.

Lo pensavo mesi fa e lo penso pure ora. Chi preferisce andare a prendere voti a Crotone non ci interessa – scrivevo -, ci piace pensare ad una grande presa di coscienza che la questione settentrionale è tornata a far parlare di sè. Grande Nord è presente, con largo anticipo. Mi pare che il nome del movimento dica tutto da solo. Gli amici di cordata qui non troveranno voltagabbana o cercaposti ma persone libere di decidere dove girare il proprio fucile.

Mentre arriva l’autunno, il Nord pensi alla propria primavera perché gli spazi ci sono.

Davide Boni, responsabile Grande Nord Lombardia

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