Boni: la differenza tra essere italiani felici e padani liberi

di Davide Boni  – E’ passata un po’ in sordina, come se non fosse ormai una notizia. E in effetti la Lega Salvini Premier non fa più notizia come partito nazionale. Lo è di nome e di fatto. L’altro giorno è uscita questa nota che rientra nei canoni del sovranismo centralista: “Iniziato in I commissione alla Camera l’esame della nostra proposta di legge per riconoscere a Roma quell’autonomia che in altre capitali mondiali è già realtà. Opportunità, velocità, semplicità. Queste le tre parole d’ordine per far sì che, proprio in occasione del 150mo anniversario di Roma Capitale, si giunga finalmente a questo risultato atteso da tempo”. Lo dichiarano i parlamentari della Lega Sara De Angelis e Claudio Durigon, rispettivamente prima firmataria della pdl e coordinatore Lega Lazio, William De Vecchis, il responsabile della Lega Roma, Alfredo Maria Becchetti, e il capo dipartimento Autonomia del direttivo regionale Lega Lazio, Marco Penna.

Per carità, ciascuno fa il suo mestiere.

Però poi non ci vengano a raccontare la favola dell’autonomia, con qualche governatore che ogni tanto rispolvera il referendum, le competenze e altre balle cantando.

“Sulla necessità di attribuire finalmente a Roma funzioni speciali e competenze da Capitale e ridare quindi alla nostra città l’autorevolezza che merita nello scenario geopolitico internazionale – aggiungono dalla Lega – c’è convergenza. L’ampia maggioranza che sostiene il governo Draghi lascia dunque ben sperare per una conclusione del provvedimento in tempi rapidi”.

Rapidi, rapidissimi. D’altra parte è stato lo stesso Draghi a dire che il Sud è una priorità. Governo che passa, soldi che arrivano. Ma il Nord lo ha capito o no che è tutta fuffa? E che c’è una bella differenza tra lo strombazzare di essere italiani felici o padani liberi?

Davide Boni, Segretario Lombardia Grande Nord

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