Bocciato da Roma il piano vaccini di Fontana-Bertolaso

Mentre e’ in fase di conclusione la prima fase della campagna vaccinale anti-Covid in Lombardia, che ha visto coinvolte 319.952 persone (pari al 93% del target), tra personale sanitario ed ospiti delle Rsa, la Regione ha preparato e presentato al Cts il suo Piano organizzativo vaccinale di massa (il cosiddetto ‘Piano Bertolaso’), che dovrebbe portare entro il mese di giugno a vaccinare 6,6 milioni di persone con le vaccinazioni di massa e raggiungere un totale di 10,2 milioni.

Il piano, la cui valutazione da parte del Cts e’ stata per il momento bloccata per volere del ministero della Sanita’, dovrebbe prendere il via a partire dal 12 aprile. “Trovo incredibile che il ministero della Salute abbia deciso di bloccare la valutazione”, e’ sbottato il governatore Attilio Fontana. A stretto giro la risposta: il piano vaccini “ha valenza nazionale” e dunque “ogni atto delle singole Regioni diretto a intervenire sulla materia puo’ essere valutato dal ministro della Salute in ragione della necessita’ di azioni coordinate ed omogenee su tutto il territorio nazionale”.

E’ necessario un “raccordo” tra le iniziative delle Regioni con le prescrizioni nazionali. Ci sara’ comunque un esame “rapido e costruttivo” del piano, “purche’ in linea con le indicazioni del piano nazionale”. La campagna vaccinale di massa dovrebbe durare 17 settimane e concludersi, disponibilita’ dei vaccini permettendo, entro il 21 giugno. Secondo il cosiddetto ‘Piano Bertolaso’, dopo che nelle prossime otto settimane si lavorera’ con centri vaccinali distribuiti e con una prima limitata capacita’ di centri vaccinali massivi, da meta’ aprile queste strutture cominceranno a lavorare a pieno ritmo. Sul fronte dei dati, con 29.479 tamponi effettuati e’ di 1.625 il numero di nuovi positivi, una percentuale dunque del 5,5%. Sono 363 i ricoverati in terapia intensiva, uno piu’ di ieri, e 3.553 negli altri reparti (+62). E’ di 55 il numero dei deceduti, che porta il totale da inizio pandemia a 27.559.

“Non passa giorno che il presidente della regione Lombardia Fontana non trovi occasione per polemizzare con il ministro della Salute. Eppure dovrebbe sapere che il piano nazionale di strategia vaccinale viene aggiornato, modificato e integrato, oltre che discusso e approvato, all’interno della Conferenza Stato-Regioni, luogo proprio e unico di condivisione della programmazione nazionale. Va bene voler apparire ‘fenomeni’ per recuperare l’immagine sbiadita e logorata dell’efficienza lombarda ma nemmeno gli altri colleghi presidenti di regione avrebbero gradito un’anticipazione ad hoc per la sola regione Lombardia”. Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera. “Come cittadini – conclude Carnevali – stiamo vivendo una fase difficile e delicata, e tutti i politici e tutti i rappresentanti delle istituzioni, ad ogni livello, sia esso nazionale o locale, dovrebbero dare il buon esempio, evitando inutili polemiche e raddoppiando gli sforzi per uscire dalla pandemia”.

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