Bersani: “Riduciamo la circolazione del contante. Senza obiezioni”!

di MATTEO CORSINI

Pier Luigi Bersani dà il meglio di sè durante i comizi. In uno ha detto: “Sul fisco o si va a Messa o si sta a casa e noi ci metteremo nella media della fedeltà fiscale europea. Per farlo è necessario ridurre del 25 per cento la circolazione del contante. E io non voglio più sentire obiezioni che riguardano la privacy, perché in Europa, ad esempio in Francia, il fisco ha accesso alle transazioni finanziarie”.

Dunque, secondo Bersani è necessario ridurre l’uso del contante, che già in Italia è proibito per pagamenti superiori a 999 euro. A suo parere la riduzione dovrebbe essere nell’ordine del 25 per cento, per facilitare la convergenza degli italiani alla “media della fedeltà fiscale europea”. A tale proposito, il segretario del Pd respinge preventivamente al mittente eventuali obiezioni sulla privacy che potrebbero essere avanzate da coloro che non vedono di buon occhio un ulteriore giro di vite sulla tracciabilità. Il problema è che, privacy o non privacy, se uno Stato sa tutto in merito ai beni di proprietà dei cittadini sui quali pretende di dettar legge, tali beni è come se fossero soggetti a un’opzione call americana senza scadenza e con strike price pari a zero, esercitabile dal ministero dell’Economia e delle finanze in qualsiasi momento. Opzione che vale esattamente quanto i beni sottostanti la stessa, ma che lo Stato ovviamente non ha pagato. In altri termini, la proprietà formale resterebbe ai cittadini, ma quella reale farebbe capo allo Stato, che potrebbe esercitare l’opzione totalmente o parzialmente a seconda del proprio capriccio. Una prospettiva che a me pare tutt’altro che rassicurante, e non occorre essere un evasore fiscale per pensarla in questo modo.

Ciò detto, non è necessario, ahimè, andare in Francia per trovare un fisco che “ha accesso alle transazioni finanziarie”, dato che gli intermediari finanziari sono anche in Italia obbligati a comunicare all’amministrazione finanziaria non solo i rapporti accesi presso di essi dalla clientela, ma anche i saldi iniziali, finali, le entrate e le uscite. In sostanza una rendicontazione completa di ogni rapporto.

Ovviamente l’Agenzia delle entrate assicura che i dati saranno utilizzati nel pieno rispetto della privacy. E se lo dice Befera, si possono proprio dormire sonni tranquilli…

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