Bernardelli: Spiegatemi, il Pil va giù del 24% ma a Roma litigano come dei pagliacci

di Roberto Bernardelli – Non faccio né nomi né cognomi ma di certo il governo e l’opposizione non danno mostra del meglio. Un ministro al giorno produce gaffe, nelle Regioni ancora peggio. Gli apparati dello Stato trafficano tra di loro. E a Roma tiene banco se i parrlamentari votano o no contro l’autorizzazione a procedere di un ex ministro.

Parliamoci chiaro. I dati che il Censis e Confcommercio hanno pubblicato fanno paura.

Il 2020 è iniziato con un calo tendenziale del Pil del 4,8% nel 1 trimestre e con veri e propri crolli ad aprile e maggio stimati, rispettivamente, in un -24% e -16%.

Il 42,3% delle famiglie ha visto ridursi l’attività lavorativa e il reddito, il 25,8% ha dovuto sospendere del tutto l’attività e il 23,4% è finito in Cig. Attenti bene, non tutti hanno ancora incassato la cassa integrazione.

Su dieci famiglie, in sei hanno paura di perdere il lavoro, il 23% ha del tutto accantonato l’acquisto di beni durevoli. Più della metà, quasi il 53%, vede nero.

Ma se la domanda è girata al futuro del Paese il nero lo vedono  67,5% degli italiani. Più che ondata di sconforto io parlerei di rassegnazione. Finché non cambia la storia e chi governa a tutti i livelli, non cambieremo.

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