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Bernardelli: se scarcerano il romeno che ha massacrato l’anziano milanese, faccio denuncia per complicità

L'esterno del panificio di Genova dove un albanese di 34 anni, Ezyon Veizay, ha ucciso un dipendente ivoriano di 25, Amadi Diallo, al culmine di una lite per motivi di lavoro. ?? avvenuto intorno alle 5 nel panificio Il granaio in corso Buenos Aires. Dopo l'omicidio il panettiere ha chiamato la polizia. ANSA/LUCA ZENNARO

di ROBERTO BERNARDELLI – E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un criminale resti in galera in Italia. Le leggi sono talmente a favore del garantismo senza se e senza ma, con un cavillo dietro l’altro per aprire la porta ai delinquenti, che per assicurare la giustizia ai cittadini è un’utopia. L’impunità è la regola. Stiamo sulla soglia ad attendere tra Un anziano è stato aggredito da un rapinatore e ora si trova ricoverato in rianimazione, in coma, a Milano. L’aggressore gli ha sferrato dei pugni facendolo cadere rovinosamente a terra, sotto casa, davanti all’ingresso condominiale. L’uomo è stato poi rintracciato e arrestato dalla Polizia: si tratta di un romeno di 29 anni. Le condizioni dell’anziano sono gravi e stamani ancora stazionarie.

Ci piacerebbe sapere che cosa stia facendo nella vita il romeno. Ma una cosa è certa. Sono pronto a denunciare per complicità lo Stato italiano e la sua giustizia iniqua se il criminale dovesse essere scarcerato. Sono pronto a non lasciare nulla di intentato. La nostra gente vuole, chiede, pretende sicurezza. Chissà perché lo Stato si fa sempre vivo e in modo pressante, quando si tratta di fare l’esattore fiscale con chi lavora, ma volta le spalle a chi viene aggredito, ferito, offeso, depredato in casa. Difendersi è un diritto opinabile. Avere giustizia dalla giustizia, un tormento. Basta!

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