Bernardelli: Se il Capo della Protezione civile ha la febbre si ferma il Paese? Il ministro fantasma della Salute dov’è?

di Roberto Bernardelli – Ci rincresce e gli facciamo i migliori auguri di pronta guarigione ma qualcuno ci deve spiegare perché, dopo la notizia sui sintomi febbrili del capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ogni comunicazione con il Paese sia stata rimandato a data da destinarsi.

Mandano in quarantena anche l’informazione e il contatto diretto con chi deve informare, con chi ha diritto di sapere dove si sta andando.
Siamo in guerra e il principale braccio destro di Palazzo Chigi che si ammala sul campo non viene sostituito da nessuno. Macchè, alle 18 verrà emesso un comunicato stampa.

Tanta grazia!

Il sacrificio che sta compiendo il Paese, chi paga in primis lo stipendio ai politici e a tutto l’apparato, è ricambiato con un “fatevene una ragione, non sappiamo più che dire”?

Questa non solo è la peggior crisi dal dopoguerra, ma è anche la peggior classe politica dal dopoguerra ad oggi.

Quando usciremo dal tunnel, continueremo a soffrire della sindrome di Stoccolma o il Nord farà le sue valigie chiedendo un’altra forma di Stato, altri generali per uscire dall’inettitudine di coloro che dobbiamo ringraziare per la sottovalutazione degli eventi?

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