Bernardelli: Sala, autonomista a fasi alterne, alza le tasse ai milanesi ma chiede al governo di premiare col Pnrr chi sa fare

di Roberto Bernardelli – La premessa da fare è che i soldi del Pnrr non sono tutti un regalo che arriva dall’alto. In buona parte sono già un mutuo sulle future generazioni. Eppure non siamo affatto capaci anche di spenderli. Non che sia una novità in Italia. Poi ci sono anche due categorie. Chi li sa usare e chi no. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, lo aveva detto: almeno dateci più fondi, qui siamo in grado di farli fruttare. Peccato non gli abbiano dato retta ma peccato che il sindaco tiri anche il sasso e poi non vada oltre. Perché dalle sue parti non impazziscono per l’autonomia, quella vera. E il residuo fiscale di Milano come di altri territori del Nord sembra essere qualcosa che non debba essere rivendicato. Per cui ci fa piacere sentirgli dire,  intervenendo in un punto stampa al Parlamento europeo di Bruxelles: “Il fatto che il governo arriva gia’ adesso, mancando molto tempo al giugno 2026, a dire che una parte dei fondi del Pnrr non saranno spesi, e’ una cosa grave. Abbiamo fatto il racconto degli ultimi due anni in Italia dicendo che il Pnrr avrebbe rivoluzionato il Paese. La dichiarazione di Fitto suona come una dichiarazione di resa”. Ma è un po’ tardivo quado afferma che “L’Italia, prima del Covid, spendeva 5 miliardi all’anno, a livello centrale e attraverso i ministeri. Quella spesa non era legata solo alla disponibilita’ dei fondi, ma anche alla capacita’ di realizzazione degli prima del Covid, spendeva 5 miliardi all’anno, a livello centrale e attraverso i ministeri.  Quella spesa non era legata solo alla disponibilita’ dei fondi, ma anche alla capacita’ di realizzazione degli appalti . Un governo saggio, quando si trova a passare da 5 a 220 miliardi di euro di fondi, decide di darne di piu’ alle realta’ locali che hanno la capacita’ di investirli”, ha aggiunto. Ecco, Sala è autonomista a ondate. Poi per un po’ non dice più nulla, aumenta le tariffe dei servizi locali. Non può trattenere un po’ di tasse dei milanesi e usarle per loro, anziché dire obbedisco a Roma? “Un paio di settimane fa abbiamo avuto un incontro fruttuoso con il ministro Fitto, che ha chiesto ai sindaci italiani di realizzare quella che ha definito come un’operazione verita’. Per non rischiare di perdere i fondi, ci ha chiesto di indicare quello che avremmo potuto fare e quello che non sarebbe stato possibile fare, per poi effettuare una ridistribuzione”, ha ricordato Sala. Quella redistribuzione sarebbe sacrosanta, ma va rivendicata sempre, caro sindaco, non solo quando è facile affermare, davanti al disastro del Pnnr: “Quando dico di dare piu’ fondi a Milano sembra un provocatore, ma non lo sono. Ho una serie di progetti nel cassetto che, se mi fossero finanziati, avrei dovuto la capacita’ di realizzarli prima di giugno 2026. Ho detto molte volte che non credo che il nostro Paese riuscira’ a investire tutti i fondi del Pnrr, proprio per una capacita ‘di spesa delle stazioni appaltanti. Ma, dato che abbiamo ancora tempo, l’operazione verita’ dovrebbe essere estesa a tutti ei fondi dovrebbero essere dati a chi li sa investire”. ha concluso. Autonomista un giorno sì e uno no. Onorevole Roberto Bernardelli, presidente Grande Nord
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