Bernardelli: Nessuno sciopera contro chi non fa controlli incrociati tra anagrafe e codice fiscale. L’evasione che porta assistenzialismo fa comodo a sindacati e politici

di Roberto Bernardelli – Non fraintendetemi. Non sono contro il diritto di sciopero però davanti alla evidente strumentalizzazione della questione Gaza, dove non mi pare che l’interesse sia solo portare viveri ma sfidare equilibri più grandi di sè con conseguenze anche potenzialmente gravi, ecco, davanti a queste evidenze, vedo due modalità di battaglia del sindacato in Italia e pure dei partiti.

Per le ingiustizie nel mondo di sciopera, dall’oggi al domani, si incendiano strade, auto, vetrine, si mettono a ferro e fuoco le città. Si occupano scuole e università, ci si incatena. Ma con un millesimo di questa sacra enfasi per i diritti umani, non si mette mai in discussione l’abnormità di uno Stato centralista che consente e garantirsce disparità territoriali, pesi diversi nella rivendicazione dei diritti dei cittadini.

L’altro giorno, e poi ci torneremo con un dossier esclusivo de lindipendenza, Itirerari previdenziali ha sfornato l’annuale report in cui si ecvidenza che un cittadino su due non paga Irper. E che l’80% viene versato da una minoranza di contribuenti, tutti (compresi i redditi più alti e di chi è più fortunato) del ceto medio e operaio.

Il resto trippa… Cosa significa?

Vuol dire che troppi cittadini versano da un euro e poco più di Irpef e che una sterminata quantità di evasori vive alle spalle del solito gruppo di contribuenti. Dove? Fate voi.

Il punto è che la fiscalità generale alimenta la previdenza e l’assistenza, la sanità pubblica. Per quanto può reggere questo non vedere e non intervenire laddove si evade? E dove il nero è strutturato come forma di vita?

Vi dimostreremo a breve, dati alla mano, intrecciando i dati di report attendibili e di numeri certificati, che il debito pubblico scaturisce dalla forbice sempre più larga tra contributi previdenziali raccolti e prestazioni erogate. Dove le solite regioni sono in attivo e mantengono quelle che in attivo non sono.

La domanda che un report che a breve stralceremo, sempre realizzato dai coraggiosti studiosi di Itinerari previdenziali, si interroga: ma quando lo Stato deciderà di intrecciare l’anagrafe e il codice fiscale degli over 35 che dichiarano di non percepire una cippa, e che stanno sulle spalle della comunità? Magari quella più a Nord di Roma, per capirci… Magari si scoprirebbe che bonus, aiuti, aiutini, fondi, assistenza vita natural durante vanno a criminali, mafiosi… e poco raccomandabili cittadini.

Ma scioperare per chiedere allo Stato di scoprire la verità e di fare una operazione di bonifica sociale e fiscale eh beh, questo anche no. Sindacati e partiti hanno sempre altre priorità. Vero?

Onorevole Roberto Bernardelli, fondatore Patto per il Nord

Articolo precedente

I lavori che mancano, i lavori più ricercati? Quelli del passato, quelli della nuova frontiera green e di AI

Default thumbnail
Articolo successivo

Confindustria, Orsini: Cosa ce ne facciamo dello 0.5-0.6% di Pil?