Bernardelli: Madrid concede “residuo fiscale” ai catalani. E noi invece abbiamo la Lega

di Roberto Bernardelli – Il Nord con o senza referendum tribola da decenni per una riforma fiscale che decreti un po’ di giusitzia, che sani l’evasione fiscale e che restituisca il residuo fiscale che finisce altrove. Leggo la notizi che il governo spagnolo, quello brutto sporco e cattivo, ha  concordato maggiori trasferimenti e investimenti per l’esecutivo catalano, che tuttavia ritiene ancora “insufficienti” i cinque accordi raggiunti nella commissione bilaterale. E’ quanto emerso al termine della riunione della commissione bilaterale tra governo di Madrid e Generalitat catalana tenutasi  nella capitale spagnola, secondo quanto riferisce il quotidiano “El Pais”.

Prendiamo atto che non sarà sufficiente per i catalani, ma almeno Madrid ha fatto un passo. Ha restituito di fatto risorse ad una delle regioni più avanzate e ricche del paese. E’ un po’ come se Roma avesse sganciato un po’ del nostro residuo fiscale. Meglio che niente, anche perché il dialogo tra Madrid e Barcellona prosegue.

E in Italia? A parte le bufale sul taglio delle accise in una settimana al primo consiglio dei ministri e l’autonomia in 15 giorni, cos’altro stiamo sentendo?

Secondo il “El Pais” Madrid si impegnerebbe anche ad un investimento di 1,7 milioni di euro per tale progetto, che potrebbe portare alla creazione di 83mila nuovi posti di lavoro.

E in Italia? Si pensa al ponte sullo Stretto. Noi abbiamo la Lega ex Nord.

Onorevole Roberto Bernardelli, presidente Grande Nord

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Alle urne il 3 e 4 ottobre. Ballottaggi il 17 e 18

Articolo successivo

Quando era tempo di organizzare Pontida, spirito di libertà...