Bernardelli: le piccole imprese generano ricchezza e lavoro. Non sono lo Stato o il reddito di cittadinanza a generare Pil

di Roberto Bernardelli  – Questa è una repubblica basata sulle piccole imprese, non sulla grande industria. E non è certo il reddito di cittadinanza a generare il Pil. Non lo è la politica dei poltronari, preoccupati di tener duro per non far cadere la legislatura pena perdere i requisiti per la pensione o per perdere il seggio, dato che abbiamo votato per la riduzione del numero dei parlamentari.

Detto questo, la politica guarda davvero a chi fattura a fine mese? C’è, esiste una prova tangibile di sostegno dello Stato? Ci rispondiamo da soli. La burocrazia vale più dell’evasione fiscale, le tasse ci vedono campioni europei di spremitura, il costo del lavoro ci massacra. A fronte di questo non c’è neppure la speranza di una autonomia regionale per migliorare la qualità della vita, dei Comuni, a partire dal nostro residuo fiscale.

Che siamo una repubblica fondata sulle piccole e medie imprese lo dice l’Istat.

I dati più grandi dicono che nel 2019 le imprese industriali e dei servizi sono 4,2 milioni e hanno generato un valore aggiunto di 826 miliardi, in crescita del 2,4% sul 2018 (+1,8% nell’industria in senso stretto, +2,4% nei servizi e +5,8% nelle costruzioni). Occupano 16,9 milioni di addetti, ma il 94,8% delle aziende industriali e dei servizi ha meno di 10 addetti. Oltre la metà del valore aggiunto (56,6%) proviene dai gruppi di impresa. In tali imprese il valore aggiunto per addetto è di oltre 78mila euro contro i quasi 33mila delle imprese indipendenti. Ce lo rileva il report Istat “Conti economici delle imprese e dei gruppi di impresa” relativo al 2019. Le imprese attive nell’industria e nei servizi di mercato sono, dunque, 4,2 milioni e occupano 16,9 milioni di addetti, di cui 12,2 milioni di dipendenti. Il 79,4% di questa opera nel settore dei servizi, occupa il 67,7% degli addetti e produce il 57,6% del valore aggiunto totale.

Ma il dato su cui soffermarsi è che la quasi totalità delle imprese (94,8%) ha, appunto, meno di 10 addetti, occupa il 43,2% degli addetti e produce il 26,8% del valore aggiunto totale. All’opposto, le imprese con 250 addetti e oltre sono solo lo 0,1%, con il 23,3% degli addetti il 35,3% del valore aggiunto.

Ci siamo capiti?

L’Istat però ci avvisa anche che il margine operativo lordo segna nel 2019 un aumento dell’1,8%, inferiore a quello del valore aggiunto, il fatturato cresce dello 0,8%, il costo del lavoro del 2,9%.  Avanti così si chiude e il territorio si desertifica.

C’è speranza? Non con questo Stato che per sopravvivere si alimenta attraverso le tasse e la punizione fiscale.

Onorevole Roberto Bernardelli, presidente Grande Nord

 

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