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BERNARDELLI LANCIA ‘GRANDE NORD’, BOSSI SARA’ CON NOI IL 27

bernardelli comune

“Il mio movimento? Non sarà la ‘Lega 2: la vendetta’, questo è sicuro”. A Roberto BERNARDELLI, imprenditore del settore alberghiero classe 1949, i politici di professione non piacciono. E per questo non gradisce l’appellativo di onorevole, nonostante tra il ’94 e il ’96 sia stato un deputato del Carroccio. Il 27 maggio, all’Hotel dei Cavalieri di Milano (di proprietà di BERNARDELLI), l’ex parlamentare alzerà il velo sul suo nuovo movimento, il cui nome – apprende l’AdnKronos – potrebbe essere ‘Grande Nord’. Lo scorso 3 aprile, infatti, l’imprenditore (già titolare dell’associazione ‘Fare tornare grande il Nord’) ha depositato un simbolo con questa dicitura: un cerchio diviso in due sezioni da un tratto ondulato, con la scritta gialla ‘Grande’ nella parte superiore di colore verde, e la scritta verde ‘Nord’ in quella inferiore, di colore bianco. “I protagonisti della giornata saranno i cittadini, noi ascolteremo”, dice BERNARDELLI all’AdnKronos. “Sarà una cosa diversa dal solito – promette – ci saranno persone che hanno avuto esperienze politiche, ma non politici di professione. Interverrà la gente che lavora: imprenditori, pensionati… Noi avremo il compito di ascoltare”. E Umberto Bossi? “Il Senatur – spiega l’ex esponente leghista – è molto interessato al nostro progetto e il 27 sarà con noi”. Anche se non sembra che il fondatore del Carroccio possa abbandonare la sua creatura. Passata la delusione per le primarie vinte da Salvini, il vecchio leone dovrebbe restare in quella che ritiene ‘casa sua’. Del resto, lasciano trapelare dal suo entourage, Bossi non ha mai detto di voler lasciare la Lega.

Al battesimo del nuovo movimento del Nord – che sarà preceduto dal laboratorio di idee ‘Le Officine del Nord’ – parteciperanno anche storici esponenti del Carroccio come Marco Reguzzoni (ex capogruppo alla Camera della Lega), Fabrizio Comencini e Giulio Arrighini. Oltre ad Angelo Alessandri (già presidente della Lega con Bossi segretario), Oreste Rossi (più volte parlamentare europeo) e Francesca Martini (ex sottosegretario del governo Berlusconi). Nel corso della convention “lanceremo la proposta di una raccolta firme che farà molto male ai partiti… li ridimensionerà parecchio”, annuncia BERNARDELLI, che non risparmia frecciate alla Lega di Matteo Salvini: “Era nata come movimento territoriale, una sorta di sindacato del nord, ma con Salvini è diventata un partito nazionale”. L’attuale classe dirigente leghista, insiste, “è più legata alle cadreghe che ai progetti, più alle denunce che alle soluzioni. Io da imprenditore voglio soluzioni vere, mentre abbiamo un segretario che propone la flat tax al 15%, una roba che manco in Crimea… Non prenda in giro la gente”. “E’ vero che si tratta di una ricetta trumpiana, ma l’America non è l’Italia, non ha il welfare che abbiamo noi. Salvini conosce poco le dinamiche del mondo del lavoro, che dovrebbero essere il suo Vangelo. E poi: perché non si parla più di federalismo? Che fine ha fatto?”, chiede infine l’imprenditore.

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