Patrimoniale 1 – Bernardelli, tassare di più e non tagliare la casta per affrontare la questione settentrionale

di Roberto Bernardelli – Qualche settimana fa il segretario del Pd aveva lanciato l’idea incredibile di tassare i patrimoni per creare una dote ai giovani. Una patrimoniale su chi paga già le tasse, mentre lo Stato è incapace di riscuotere le imposte, facendole pagare ai soliti noti.

La sinistra non perde il vizio di vedere l’impresa come un nemico dello Stato, dei lavoratori. Così aleggia nei corridoi di palazzo l’idea della patrimoniale, tanto che il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel febbraio scorso – con il governo Conte 2 ancora in carica – ospite in Rai di Mezz’ora in più, aveva messo le mani avanti. “Una patrimoniale non risolve nulla”. Ed aggiungeva: “Il governo deve pensare a come far ripartire il Paese e a come farlo crescere. Ci deve essere un’ossessione alla crescita, e non vedo questo governo concentrato su questo tema”.

In effetti l’ossessione è tassare, ma da destra a sinistra. Perchè io ritengo complici del sistema quei partiti che consentono a Roma di trattenere il nostro residuo fiscale senza muovere un dito. A tre anni  e mezzo dal referendum sull’autonomia, la questione settentrionale è di nuovo su un binario morto. Non la vuole la sinistra, se non a parole per propaganda, non la vuole la destra, perché è nazionalista. In compenso tornano le promesse populiste dell’aliquota al 15%, magari aggiungendo l’incompiuto perenne taglio delle accise…. e via discorrendo.

Insomma, destra e sinistra uguali sono, un Giano Bifronte e in mezzo c’è il Nord. Il problema non è solo come spendere i soldi del recovery plan.

Onorevole Roberto Bernardelli – Presidente Grande Nord

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