/

Bernardelli, in carcere per aver versato all’Alleanza 3500 euro

di GIANLUCA MARCHI

Restando sul tema degli indipendentisti coinvolti nell’inchiesta bresciana e messi in carcere o indagati, mi voglio soffermare su una persona che ha avuto un ruolo determinante nella nascita e nella vita di questo giornale online, ovvero Roberto Bernardelli. Imprenditore alberghiero e non solo, come molti lettori sanno è personaggio con una storia politica lunghissima, che risale addirittura al Melone di Manlio Cecovini, passa per la prima Lega (di cui è stato deputato), per il Partito pensionati e approda, negli ultimi anni, a formazioni più spiccatamente indipendentiste come Lega Padana, Unione Padana e, per ultima, Indipendenza Lombarda.

Affronto questo discorso anche perché, pur nella mia condizione di indagato, avverto il peso di una sorta di responsabilità morale per il coinvolgimento di Roberto. Parliamoci chiaro, lui è un uomo volitivo, abituato a decidere anche d’impulso, quindi se ha scelto di dare un contributo economico ai signori dell’Alleanza, lo ha fatto pienamente cosciente e convinto di quel che faceva. Ma il “gancio” di quel rapporto sono stato io e il fatto un po’ mi pesa. Se qualcuno ha avuto la pazienza di scorrere la lunga ordinanza con cui il Gip di Brescia ha disposto i 24 ordini di cattura, avrà capito che Giancarlo Orini, fondatore di Brescia Patria e oggi agli arresti domiciliari, abborda il sottoscritto in qualità di direttore de L’Indipendenza. Mi parla di un gruppo consistente di persone che si sta organizzando per compiere azioni dimostrative che possano dare, come ha spiegato ieri intervistato dai Tg, “un segnale”, una sorta di sveglia che poi sarebbe tccato ai cittadini, al “popolo”, raccogliere e trasformare in un’onda più grande verso l’indipendenza. Nulla di violento, si intenda, ma azioni dimostrative (per lo più occupazioni di luoghi simbolo) messe in atto da chi sapeva che lo Stato avrebbe reagito con pesantezza e che ne avrebbero dovuto sopportare le conseguenze.

Nel progettare tale “segnale” l’Alleanza – per la verità ho appreso di questo nome solo due giorni fa, in precedenza per me erano solo un gruppo di persone animate dal medesimo spirito – avrebbe avuto bisogno di un po’ di ossigeno economico, e così Orini mi chiese se conoscessi qualcuno che potesse dare una mano. Risposi che ci avrei pensato e di lì a qualche giorno ne parlai a Bernardelli, aggiungendo che se fosse stato interessato si sarebbe organizzato una cena, altrimenti la si chiudeva lì, punto.

Così arriviamo alla cena di Dalmine di fine luglio 2013 in cui scopro che Orini, Bernardelli, Faccia e Contin si conoscono da tempo immemore e che solo si erano persi di vista da un po’ di anni. Durante quella serata si parla molto di passato, di Serenissimi, di processi, carcere e quant’altro, con qualche accenno al futuro e a possibili e generiche azioni dimostrative per risvegliare la gente impelagata dalla crisi economica. Gli interessati poi si accordano per rivedersi più avanti e approfondire di un eventuale sostegno economico.

Dall’ordinanza ora si scopre che Roberto Bernardelli ha “finanziato” l’Alleanza con 3500 euro, non certo una somma con cui si possa pensare di fare la “rivoluzione”. E pur essendo non “organico” al gruppo di Orini, Faccia e Contin, si ritrova in carcere a Lecco per quell’assegno da nemmeno 7 milioni delle vecchie lirette. Per il resto dalle carte dell’inchiesta apprendiamo di intercettazioni ambientali (che toccano pure il sottoscritto) in cui l’ex parlamentare si impegna a garantire una certa copertura mediatica alle “azioni dimostrative” del gruppo attraverso L’Indipendenza ma soprattutto grazie ad alcune emittenti televisive regionali che sarebbe stato in grado di coinvolgere. Tutto rimasto un pour parler visto che non è mai avvenuto nulla di ciò che allora veniva vagheggiato. C’è da che rimanere perplessi pensando che Roberto è in galera per questo e solo per questo.

Negli ultimi tempi all’interno dell’Associazione culturale che ha dato vita a questo giornale online si è determinata una frattura abbastanza profonda fra Bernardelli e le persone a lui più vicine da una parte e il sottoscritto con altri soci fondatori dall’altra, una rottura difficilmente sanabile e che al momento non so prevedere quali conseguenze produrrà. Ma ciò non mi impedisce di esprimere la mia personale sofferenza e la solidarietà verso un uomo capace sì di sorprendenti aggressività verbali, ma anche di slanci di grande generosità disinteressata.

Print Friendly, PDF & Email

7 Comments

  1. Vorrei gentilmente che si faccia qualcosa perchè Roberto torni subito a casa. Mi auguro che ci si possa muovere in tal senso, magari partecipando collettivamente per la sua immediata liberazione. Avvengono azioni da parte della giustizia italiana, che mi lasciano di stucco, impensabile che si vada in galera per un prestito ad amici di 3.500. euro , mi sembra di vivere su di un’altro pianeta.
    Teniamoci aggiornati, grazie.

    • Per fare quello che intendi non serve tenersi in contatto.
      Sono sufficienti il luogo, la data e l’ora ma soprattutto la gente, tanta gente, incazzata e pronta ad agire.
      Si sta tanto a parlare ma fino adesso la domanda principe manca della sua giusta risposta: dei due milioni che hanno votato pro indipendenza, quanti l’hanno fatto con lo spirito necessario ad agire per andare oltre a quello che alla fine rischia di vedersi ridotto ad un mero sondaggio, ad una giornata, una settimana, diversa dalle altre ?

      Quanto è stato fatto nel corso degli anni per rimettere in piedi quel senso comune di popolo che è alla base di qualsiasi azioni reale per il cambiamento ?
      Sappiamo quanto ha fatto la lega per smontarlo ma concretamente non sappiamo quanto è stato fatto per ricostruirlo oltre alle sceneggiate in costume s’intende.
      Non vorrei che stando sempre qui dentro ci stiamo facendo un’idea largamente sopravalutata del sentimento generale della gente e della relativa voglia di indipendenza.
      Noi ci sentiamo indipendentisti ma noi siamo quattro gatti come sul blog di grillo sono quattro gatti, sempre i soliti, che commentano le notizie, votano i sondaggi del sito e poi qualcuno va in tv a dire “la rete ha votato” come se fossero i famosi 8 milioni.

      Personalmente quando parlo con la gente fuori vedo solamente tanti sguardi bassi, qualcuno che replica con il classico “ci vorrebbe” ma che la roncola la tiene ben al riparo anche se ha appena ricevuto una cartella di equitalia pesante quanto il pneumatico di un camion.
      Tengono la testa bassa, ingoiano il rospo in eterno, poi magari qualcuno perde la testa e combina qualcosa ma un suicida o un Preiti ogni tanto non fanno primavera.

      Se non si lavora sulla psicologia della gente non si ha nessuna materia prima per poter organizzare un tubo di niente. Il C9D stava viaggiando in quel senso, poi ci si è messi cazzeggiare sulle bandiere.

  2. Roberto,

    ti voglio sempre bene e sempre te ne vorrò.

    Soprattutto perchè hai aiutato (come si dice nell’articolo), quei ‘quattro disgraziati’, ai quali avrei dato anch’io dei quattrini, solo per il fatto che amano San Marco.

    Amo San Marco, amo la Serenissima, amo LA LIBERTA’. Contin, Chiavegato, Faccia, Bernardelli, Marchi, vi amo nel più alto senso del termine e dell’amicizia che mi vorrete concedere.

    Giorgio Masocco, un Leone di San Marco in quel di Cantù.

    In culo all’itaglia.

  3. Ho deciso di scoperchiare il tosaerba, perché temo che lo prendano per corazzato.
    Ho il salame che invecchia in frigo, perché no paura a tagliarlo.

  4. pieno sostegno ed inkondizionato a tutti kuesti protagonosti, eroi veri, patrioti cisalpini, gente x bene e di bene, lavoratorti e padri di famiglia ke amano la nostra Terra e la nostra Gente …

    morte allo stato merdionale italiano, sprofondi roma kon tutto il suo marciume politiko e religioso…

    Padania libera dagli italiani, italioti, leghisti bossian_maronian_tosin_salviniani ma anke e soprattutto dai bastardi sakristi alla Bagnasco, ke ad immagine e somiglianza della loro suprematicità, inneggiano a kuest’italia “stato NON NAZIONE”, una, sakra, indivisibile, eterna … prona e spekulare alle loro facezie, menzogne, sporcizia e dissoluzione…

  5. Gentile Direttore, da ieri vedo il mondo in maniera diversa, perché, se prima giudicavo mele il governo, lo consideravo anche buffonesco,invece adesso vedo il ghigno di teschio che nascondevano le buffonate e visto che anche fingersi dei buffoni è una strategia.
    Ieri ho capito che avremo anche noi i nostri martiri e la cosa mi ha gelato il sangue

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Veneto: destra e sinistra, arrivate troppo tardi. Resta solo l'indipendenza

Articolo successivo

La parola che fa terrore allo stato italico è una sola: INDIPENDENZA!