Bernardelli: Il Nord paga la guerra più di tutti gli altri ma per la politica la Padania non esiste

 

di Roberto Bernardelli – L’ultimo report della Cgia di Mestre ci ricorda una volta di più che la Padania esiste e che l’Italia è composta come spiegava bene Miglio, almeno da tre macroregioni. Il Nord, il Centro e il Sud.

La Cgia ci dice infatti, numeri alla mano, che il costo della guerra, l’impatto sul potere d’acquisto per gli effetti del conflitto, si stanno scaricando in particolar modo sul Nord, sul Nord Est, e poi sul Centro. Ma la politica nega l’evidenza, continuiamo ad essere tutti “uguali”. Anzi, la politica economica, il Pnrr e tutti i sussidi, sono rivolti solo esclusivamente al Sud.

L’ufficio studi spiega “I nuclei familiari più penalizzati saranno quelli residenti in Trentino Alto Adige (-1.685 euro), nella Valle d’Aosta (-1.473 euro) e nel Lazio (-1.279 euro). Se le prime due realtà territoriali risentiranno, principalmente, dell’aumento dei costi energetici, la terza, che è decisamente condizionata dai risultati della provincia di Roma, patirà, in particolar modo, del forte calo dei consumi interni e per l’effetto dell’inflazione sui beni importati (nel biennio 2020-2021 la regione Lazio ha registrato un saldo commerciale negativo di ben 17 miliardi di euro). Altrettanto critica la situazione in Veneto (-1.065 euro), in Toscana (-1.059 euro) e in Basilicata (-1.043 euro); in queste due realtà del Centro-Nord la perdita di potere d’acquisto sarà riconducibile, in particolar modo, alla contrazione della domanda interna e ai rincari delle bollette di luce e gas, così come nel Piemonte (-1.039 euro) e in Emilia Romagna (-1.035 euro). Per le regioni del Sud, infine, l’impatto della crisi sarà meno “violento”; con costi energetici molto più contenuti che nel resto del Paese, un’economia meno aperta ai mercati internazionali e dimensionalmente più piccola in termini di Pil procapite, l’impatto negativo sulle famiglie sarà più contenuto”.

 

Tutto questo cosa ci dice? Che la Padania esiste, che la politica della Salvini Premier non è a favore delle popolazioni del Nord, che il nazionalismo non unisce semmai amplia le differenze socioeconomiche. E che serve una forza come Grande Nord per ridare dignità alla questione settentrionale. A meno che si voglia negare sempre l’evidenza.

Onorevole Roberto Bernardelli, presidente Grande Nord

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