Bernardelli: il bonus del voto di scambio, in fila dal sindaco a chiedere soldi. Vogliono seppellire il Nord

“E adesso il governo Conte ci vuole in fila in Comune, ad allungare la mano per chiedere la carità. I soldi ai Comuni, 4,3 miliardi, sono la peggior distribuzione assistenziale mai vista nella storia della Repubblica, peggio del reddito di cittadinanza. I soldi, subito, andavano dati ai cittadini sul loro conto corrente. Un sostegno vero, immediato senza intermediazione politica, amministrativa, burocratica, senza i criteri decisi in base alla “povertà” certificata dai partiti”. Lo afferma in una nota il presidente di Grande Nord, Roberto Bernardeli.

“Non riusciamo a capire ancora come potranno poi le partite Iva, le imprese, i commercianti,  ricevere sostegno. I burocrati devono ancora spiegarlo con le loro circolari ammazzacervello, Si erano anche inventati il click day per l’Inps. Intanto assistiamo al misero rimpallo sanitario tra regioni e Roma, la Lombardia accetta senza fiatare le disposizioni sui tamponi, non ha messo in sicurezza le case di riposo…. E’ una guerra che non vogliono dichiarare e alla quale non vogliono far corrispondere una economia da stato di guerra. Non rinunciano al voto di scambio anche quando la nostra gente muore da sola. I soldi sempre nella stessa direzione, mentre dove non piange e  si lavora lo Stato resta matrigno. Chi volete salvare, sempre Barabba? Dovevano annunciare la sospensione dei tributi nelle zone colpite, dare iniezione immediata di liquidità per tutti, famiglie e aziende. Invece è un’altra occasione persa, ci vogliono morti”.

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