Bernardelli: Ha ragione il Whashington Post, i partiti italiani si sentono superiori a Draghi e Salvini si sente eterno e vincente

di Roberto Bernardelli – Che il voto sia la strada maestra è fuori di dubbio. Non si tratta di negare l’evidenza ma in questa crisi il cittadino non si ritrova.

La Lega ondivaga ha governato con i 5 Stelle poi li ma mandati a quel paese. Poi c’è tornata insieme col governo Draghi, assieme ancora a Conte. Ha votato il dl Aiuti ma la settimana dopo ha esautorato Draghi smontando pure uno dei partiti più organici alla democrazia europea, Forza Italia. Silvio Berlusconi ha deciso di farsi spaccare il partito, di rinnegare Draghi da sempre sostenuto. L’implosione totale del centrodestra, con una pesante ipoteca sulle elezioni.

Pensano di stravincere. Con leader Giorgia Meloni o con Salvini Premier? Berlusconi chi sosterrà? Il leader del Papeete due la vendetta o cos’altro?

Il Whashington Post ha tarato bene la questione. Dagli Usa il quotidiano rileva che quanto è accaduto a Roma “ha posto fine a un periodo di relativa unita’ politica e destabilizza la terza economia piu’ grande dell’Unione Europea, di cui Draghi era ampiamente considerato un garante, cosi’ come della reputazione internazionale del governo. Ma i partiti politici, uno dopo l’altro, oggi hanno deciso che l’Italia sarebbe stata meglio con qualcos’altro”.

Cioè se stessi, evidentemente.

Ci aspetta un periodo di squallido populismo. Forse bastava aspettare la scadenza naturale della legislatura, lasciare implodere i 5Stelle, macerare la sinistra in crisi di identità. Invece no. La lega si è voluta intestare la fine del governo, prendersi il cerino in mano e farlo esplodere. Quel geniaccio di Matteo ha indicato la rotta. Verso il vuoto.

Onorevole Roberto Bernardelli – Presidente Grande Nord

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