Bernardelli (GN): disobeddienza fiscale e civile, la battaglia riparte!

di Roberto Bernardelli – E’ sacrosanta la dichiarazione di guerra dei commercialisti che respingono il mancato rinvio dei versamenti fiscali. E’ uno Stato che vuole punire la proprietà privata, mortificare le imprese rimaste ferme per lo stato d’emergenza proclamato dal governo a gennaio e che ci terremo ancora sino a fine anno.

“Declineranno, una dopo l’altra, tutte le grandi strutture istituzionali che hanno caratterizzato, nel corso dei secoli, il nostro paesaggio politico”, scriveva il professore Miglio.

E’ vero, dsobbedire ai tiranni è un diritto morale ed etico. Senza patto di convivenza civile, che è il solo ad avere titolo di credito, la politica ha fallito.  «I popoli liberi – scriveva Miglio in “Disobbedienza civile” – sono quelli che si permettono ogni tanto di ribellarsi: che non temono di impugnare le decisioni del loro governo, ma che tornano poi ogni volta a rifondare, con più solida persuasione, l’ordinamento in cui vivono». E così la Dichiarazione d’indipendenza – Americana (!): «Ma quando una lunga serie di abusi e usurpazioni, invariabilmente diretti allo stesso oggetto, svela il disegno di assoggettarli ad un duro dispotismo, è loro dovere abbattere un tale governo e procurarsi nuove garanzie per la loro sicurezza futura».

ONOREVOLE ROBERTO BERNARDELLI – PRESIDENTE GRANDE NORD

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