Bernardelli: Dopo la delibera di marzo, sulle RSA Fontana ci ripensa. A emergenza finita anziani Covid subito in ospedale

di Roberto Bernardelli – Non ci posso credere. Dopo mesi di disastri solamente ora Regione ci ripensa e cambia i criteri, dopo mesi, lo ripetiamo, per affrontare i pazienti anziani Covid.

E’ infatti dell’altro giorno il via libera al testo della delibera dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera che sblocca anche i nuovi ingressi nelle Rsa lombarde. Ciò che conta però è che ora le nuove linee guida prevedono il “tempestivo trasferimento” negli ospedali con reparti attrezzati degli ospiti delle case di riposo affetti da Covid 19. Salvo i pazienti terminali o che siano in stato terminale o in condizioni particolarmente compromesse tali da rendere impossibile il loro trasferimento. In questo caso, però, la Rsa che ospita l’anziano dovrà essere in grado di garantire tutte le misure di sicurezza “il contenimento del contagio”.

E ci tengono a far sapere che tutto avverrà sotto il vigile controllo delle Ats. Come sempre, ovviamente.

Poi, a emergenza di fatto finita, si accorgono che è necessario occuparsi anche degli anziani asintomatici, che vivono ancora a casa, ma che necessitano di essere ospitati in una casa di riposo. Le nuove regole prevedono che le Ats avvieranno uno screening, anche attraverso interviste telefoniche, per accertare le loro condizioni di salute. “Se dall’inchiesta emergesse che l’utente è sospetto per il Covid 19 e non è possibile l’isolamento domiciliare, il paziente sarà ricoverato negli ospedali che hanno i reparti adatti al caso”.

Ma non lo potevano fare prima? Eh sì, perché scusate, se avevano fatto la delibera per accogliere in reparti “isolati” nelle rsa che avessero spazio, i pazienti positivi, non lo potevano fare a maggior ragione per gli anziani soli a casa, malati e  senza supporto sanitario?

In ogni caso, l’ingresso di nuovi ospiti avverrà secondo una procedura stabilita da questi criteri: precedenza ai casi urgenti e imprescindibili, visite mediche prima dell’accesso alla struttura per escludere i casi sospetti di Covid 19, allestimento di un modulo di accoglienza temporaneo o adozione di misure per il distanziamento sociale tra gli ospiti. Per questi motivi, nel corso della “fase 2”, le Rsa non potranno occupare più di un terzo dei loro posti letto quotidianamente disponibili, che potranno salire fino ai due terzi nei quattordici giorni successivi.

Ma insomma, sarò ripetitivo, prima non si poteva fare?

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