Bernardelli: diffidate dai camaleonti dell’autonomia. Il 20 e 21 settembre si vota Grande Nord, Grande Liguria e Partito dei Veneti

di ROBERTO BERNARDELLI – Diffidate dai camaleonti dell’autonomia. Arrivano all’ultimo minuto per strappare un sogno! Quello che può far diventare grande un paese, che fa la differenza tra chi si rassegna e chi ha la forza vitale per raggiungere la libertà. Ma se non hanno fatto nulla fino ad ora, cosa possono fare dopo il 21 settembre?

Il Nord addirittura c’è chi ha voluto cancellarlo dalla geografia politica, per avere i voti del Sud! Ma c’è chi, come Grande Nord, vuole far tornare grande la propria terra perché la questione è aperta. Pensioni, lavoro, casa, scuola, impresa, tasse, strade. Il sogno che il presidente Trump ha rilanciato come motivo di orgoglio, di bandiera di un popolo, per noi si chiama Padania, si chiama Nord e passa per la conquista dell’autonomia.

Ecco che siamo presenti in decine e decine di comuni al voto, ecco che siamo confederati con il Partito dei Veneti, presenti in Regione e in Comune, ecco che siamo con Giacomo Chiappori in Grande Liguria candidato presidente. Gli altri sono solo camaleonti.

Fateci caso: il federalismo è scomparso dal dibattito, la responsabilità di spesa è un fantasma, il superamento del centralismo è un tabù. Le priorità? Si va  dalla difesa della razza al tormentone delle espulsioni in 24 ore fino alla magia di ristabilire per gli italiani tutte le priorità. Populismo canaglia. Certo, padroni a casa nostra, ma in uno stato libero, in un Nord libero, con i suoi 56 miliardi di residuo fiscale che rendono credibile qualsiasi slogan che vuole vedere i nostri cittadini venire prima di qualsiasi cosa. L’autonomia è il nostro faro, ce lo insegna la Svizzera, che con poche regole chiare, tassa i cittadini per uno scopo, senza trasferire i loro soldi a chi evade e non produce reddito.

Il primo punto all’ordine del giorno di un politico che ha a cuore la libertà non può che essere la liberazione fiscale del Nord! Tutto il resto è minestra elettorale che ci riporta a scontri tra destra e sinistra, promettendo più soldi per tutti. I cettolaqualunque della lega come dei grillini o del pd, o del centrodestra, si sgolano a chi la fa più grossa.

Il sogno c’è, la strada l’abbiamo appena iniziata, con uomini e donne liberi da schemi, da ricerca di posti facili. Noi stiamo issando la nostra bandiera mentre gli altri ti chiedono di rassegnarti perché il nord non ha speranza di esistere, di esserci.

Torniamo a parlare di Padania, perché c’è, perché l’impresa del Nord è mitteleuropea, non è ionica. Torneremo a parlare di grande nord perché questa terra paga le tasse per chi non vuole pagarle. Guai a cancellare un sogno solo perché non è più politicamente corretto!

Onorevole Roberto Bernardelli – Presidente Grande Nord

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