Bernardelli come il Missouri: Da imprenditore faccio causa alla Cina e chiedo il sequestro dei loro beni in Italia

di Roberto Bernardelli – Chi dobbiamo ringraziare? Alle imprese chiuse, ai lavoratori senza stipendio poco interessa se il coronavirus sia uscito dalla porta principale o di servizio. Sta di fatto che siamo stati informati tardi e con colpevoli silenzi dallo Stato cinese.

E come imprenditore guardo con molto interesse all’iniziativa presa dallo Stato del Missouri. Il procuratore generale del Missouri Eric Schmitt, come sapete, ha presentato una causa contro il governo cinese per la perdita di vite umane e le conseguenze economiche nello Stato provocate dal coronavirus. Lo riferisce la Cnn.

Bene, non ci sono ragioni per cui, tutelando le mie attività di imprenditore, io non possa fare altrettanto. Ed è quello che infatti ho deciso di fare: aprire una causa contro il governo di Pechino, dando mandato al mio legale, avv. Elena Gazzola, di istruire la vertenza.

Chiederò a titolo risarcitorio il sequestro dei beni cinesi in Italia. Quella del Missouri, è la prima causa intentata da uno Stato contro la Cina, ed è indirizzata contro il governo di Pechino, il partito comunista cinese e altre istituzioni e accusa il governo di avere nascosto informazioni, arrestato gli informatori e negato la “natura” del virus, con gravi conseguenze nel Missouri.

Ecco, la mia è la seconda. A ruota. Chi vuole mi segua.

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