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Bernardelli: ci interessa solo la libertà del Nord. Tutti a Venezia il 15 settembre

“Un governo vale l’altro se le premesse sono sempre le stesse. In 14 mesi l’autonomia è stata l’assente per eccellenza. Abbiamo solo sentito parlare di barconi, mai di lavoro, di tasse, di Europa. Per questo noi tiriamo diritti per la nostra strada, che è quella politica fatta di battaglie e azioni per rivendicare l’indipendenza del Nord dalle logiche di Roma. Vogliamo l’autonomia vera, chiediamo che le macroregioni siano il modello costituzionale del futuro, che si smetta di pensare in una logica duale Nord-Sud che è un danno per tutto il Paese. Noi ci ritroviamo a Venezia, il 15 settembre, per un sogno mai spento, quello dei popoli liberi”. Lo ha affermato Roberto Bernardelli, presidente della Confederazione di Grande Nord.

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4 Comments

  1. Quello che mi da fastio qui in Svezia come in Italia io che hò i miei piedi in questi due posti ma che sempre lmbardo resto è il fatto che si parla un sacco di indipendenza anche comunale, regionale ma si sporca, si infrange, si complica la comunicazione prendendo dentro nelle lingue quel rompiscatorle INGLESE! Io rispetto e parlo l’italiano, il francese, lo svedese, va bene anche lo spagnolo, va bene anche il norvegese “bok mål” l’INTERLINGUA el traajades (li dove sono nato)! Il latino qualche parola-ccia, ma l’inglese mi sta sulle scatole in quanto simbolizza imperialismo passato e moderno in simbiosi con il capitaliamo! Devo rassegnarmi cercando di capire che anche l’inglese è una pura lingua che si deve rispettare ed impiegare se si può, ma non impiegandola come strumento che non da assolutamente niente di construttivo! Ne riparleremo. http://www.vi-pr.com salutu da TOR!

  2. Pensiamola bene… Come la vedo io, da analitico, la cosa piu logica non è la disintegrazione del futuro Salviniano, e neppure perdere i principi di vera indipendenza come per esempio facendola in grosso citando la PADANIA. Padania con le sue regioni autonome… se la capisco bene. Leggete i miei scritti e ascoltate i miei video… sul http://www.vi-pr.com/italia.htm Insomma, un dialogo è possibile ed anche piu si può fare! Ma, non dimentichiamo che se l’italia fosse governata da Matteo Salvini non si può rimproverare il culto personale finche i fatti sono coerenti alle idee. Meglio un buon presidente che ci porti ad una vera indipendenza nazionale in primo luogo, indipendenza continentale in secondo luogo via per esempio Salvini presidente Europeo per una UE indipendente in opposizione ai colossi Asia, India, Africa e cosi via. Il fine è di creare l’inevitabile sbocco come terzo passo e definitivo per una UE – CONFEDERATIVA che solo è possibile demokraticamente contro un centralismo che io stesso rigetto ma che resta una realta di sopravvivenza della nostra razza europea! La mia visione è strategica e tatticamente possibile con una armata europea includendo come gia sta nei miei scritti che la parola civile deve simbolicamente scomparire dal vocabolario sostituendola col il “dirtto di essere cittadino” solo nascendo col “DOVERE” via l’assimilazione pratica militare! Una novita? Siete scioccati? Muti? Arrabbiati fino a non capirci piu niente o comprendendo tutto ma rifiutando questa reale visione? A risentirci “Salute e futuro!” Kontattatemi via vipr@vi-pr.com o in secondo luogo tor.svardtorp@gmail.com Dal sito ”Indagaore Giornalistico. NOI-MovimentoPersonale http://www.vi-pr.com

  3. Siamo alle solite.
    L’individualismo, il protagonismo, la contrapposizione fine a se stessa, un po’ di anarchia, naturalmente anche un po’ di invidia per quello che fanno gli altri e non facciamo noi….ecco gli ingredienti malsani dell’italianità.
    Vogliamo parlare che bisogna cambiare l’architettura costituzionale di questo Paese ?
    Vogliamo parlare di federalismo, di autonomia, di libertà democratica etc..etc..etc..
    Un passo dopo l’altro è necessario. L’importante è andare nella stessa direzione altrimenti disperdiamo le nostre volontà di cambiamento e diventiamo dei semplici italioti malati di protagonismo.
    Berlusconi docet, Salvini docet, Renzi docet,
    Agli amici della L.I.F.E. ( conosco solo quelli del Veneto) lombarda dico che il Sud ha già fatto la scelta molti anni or sono e cioè quella di vivere di assistenzialismo ai danni del Nord. E’ un dato di fatto. Naturalmente a portare avanti questa disgrazia sono stati i politici meridionali con il beneplacito dei loro corregionali votanti. Nessuno vuole ” una guerra civile” ma se andiamo avanti di questo passo tutti stiamo mettendo le basi affinché accada l’irreparabile. Quando le famiglie iniziano a vivere male e con poche speranze….allora la miccia sarà accesa. Vogliamo questo ? Senza essere uniti con unità d’intenti non avremo mai successo nelle nostre iniziative. Abbiamo solo da guardare lo specchio della politica italiana dove vediamo solo contrapposizioni, lotte intestine, tutela di interessi personali etc.. etc.. etc.. ecco queste sono le cose da evitare assolutamente e categoricamente. Poi il dialogo è importantissimo ma senza pali o paletti o mentalità precostituite o peggio ideologie….moderne.
    Di parole magiche né è piena la politica italiana. Noi dobbiamo essere concreti, diretti e sopra tutto determinati a perseguire obbiettivi comuni che portino a migliorare la vita di tutti indistintamente.
    Andare sparpagliati e magari seguendo strade diverse non porta a nulla.
    L’indipendentismo Veneto avrà insegnato qualcosa a qualcuno o no ?!
    Abbiamo decine di movimenti e tutti sono rimasti sterili di risultati che aiutassero a risolvere una nostra spirazione di libertà, demcorazia, indipendenza magari federati all’Italia. Ma queste cose sono troppo intelligenti ed avanzate per coloro che a roma governano. La paura di perdere qualsiasi potere li determina a negare qualsiasi richiesta. Staremo a vedere ma non senza dire la nostra sia nel bene che nel male.
    WSM

  4. Quanto voi proponete non rispecchia il vero Federalismo Solidale, ma solo una rivolta del Nord nei confronti del Centro e del Sud che per noi è una RIVENDICAZIONE che divide l’ITALIA, ma non crea benessere,anzi potrebbe provocare danno irreparabili!
    Per noi dobbiamo passare da un CENTRALISMO INEFFICIENTE a un POLICENTRISMO UNIFICANTE,,questa per noi LOMBARDI sarebbe un vero Federalismo Solidale con Regioni Autonome.
    Pertanto sulle vostre premesse non siamo d’accordo,se volete noi possiamo aiutarvi,dipende da Voi!
    Ferruccio Bracci
    Delegazione LIFE LOMBARDA

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