Bernardelli: Caro Salvini, prima viene il ponte sullo Stretto o il debito di 52 mld della pubblica amministrazione verso le imprese?

di Roberto Bernardelli – I debiti della Pubblica Amministrazione, da sempre sono una piaga per le imprese private creditrici, che però non possono tardare di onorare i propri obblighi fiscali, al pagamento di stipendi e fatture. Possibile mai che invece per la politica la priorità sia il ponte sullo Stretto? Possibile che la riforma fiscale non pensi di compensare i debiti della PA con i crediti fiscali? Possibile che chi dice di voler cambiare il Paese e  sbandiera prima gli italiani, consideri italiani a questo punto solo i dipendenti pubblici, i burocrati, i ministeri debitori e non chi produce pil in questo Paese?

Sebbene i tempi di pagamento della nostra Pubblica Amministrazione (PA) siano in calo, lo stock dei debiti commerciali, invece, è in costante aumento e sfiora ormai i 52 miliardi di euro. Un importo che, segnaliamo, include la parte corrente, ma non quella in conto capitale che, da una stima molto spannometrica, ammonterebbe ad altri 6/7 miliardi di euro. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che ha analizzato i dati dell’Eurostat relativi al 2020.

 

Onorevole Roberto Bernadelli, presidente Grande Nord

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