Berlusconi prima minaccia la Lega, poi in serata abbracci con Maroni

di REDAZIONE

Certo che ha tutta l’aria di essere un’allenza fondata su una grande spirito di… sfiducia quella fra Berlusconi e la Lega.  Pochi giorni fa era stato il sindaco di Verona Flavio Tosi a dire che è giusta l’idea di cancellare l’Imu, ma a bollare come ridicola quella di restituire i soldi della tassa già incassata. Oggi è il Cavaliere a imbracciare il fucile della minaccia: se la Lega Nord dovesse creare problemi al futuro governo che dovesse nascere dalle urne dall’alleanza Pdl-Lega le giunte regionali di Veneto, Lombardia e Piemonte potrebbero cadere.  Silvio Berlusconi lo ha detto incontrando a Monza gli imprenditori di Confindustria Monza e Brianza. “Se la Lega crea difficolta’ al governo -ha detto Berlusconi- possiamo sempre far cadere le giunte delle tre regioni” dove Pdl e Lega governano insieme. Poi in serata il Cavaliere ha corretto il tiro. Da Fiera MilanoCity, sul palco insieme al candidato alla presidenza della Regione Lombardia Roberto Maroni, ha aggiunto: «Avremo la Lega nel nostro governo come solido e leale alleato, come si è quasi sempre verificato».  E fra i due c’è stato scambio di amorosi sensi… “Il mio presidente preferito e non solo del Milan …”. Questa la frase con cui Roberto Maroni ha salutato Silvio Berlusconi mentre si avvicinava a lui sul palco dell’auditorium della Fiera di Milano. Maroni e’ arrivato all’appuntamento quando Berlusconi aveva gia’ iniziato a parlare. “Spero arrivi presto un lombardo di quelli forti e duri che risponde al nome di Roberto Maroni”, aveva detto l’ex premier poco prima. La Lega ha messo come condizione dell’accordo elettorale con il Pdl che Berlusconi non fosse candidato a presidente del Consiglio.

CROSETTO: LE MACROREGIONI SONO CONTENITORI CHE NON SERVONO A NULLA

Le macroregioni sono solo dei contenitori e non producono ricchezza. Lo ha detto a Trieste, nel corso di una conferenza stampa, Guido Crosetto, commentando l’accordo siglato dai governatori di Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. ”Per la macroregione – ha spiegato Crosetto – dovrebbe valere la stessa cosa dello Stato, cioe’ nessuno deve schiacciare nessuno. Il problema non e’ affermare la forza di una Regione su un’altra ma far crescere chi produce ricchezza. Dispiace anche per Maroni, non sono le regioni che producono ricchezza, sono gli artigiani, i commercianti, gli agricoltori, gli imprenditori. La ricchezza la costruisce la parte privata. Smettiamola di parlare dei contenitori e cerchiamo di far ripartire l’economia, perche’ i debiti si pagano quando qualcuno produce ricchezza per pagarli”.

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