Ben venga la rivolta del 9 dicembre, ma il problema è l’Italia unita

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il prossimo 9 dicembre diverse associazioni, gruppi spontanei e singoli individui hanno indetto una manifestazione di protesta dal titolo “Fermiamo l’Italia” contro la corruzione e il malgoverno italiano, chiedendo a tutti i cittadini in prima persona di scendere in piazza in alcuni presidi uniti contro la politica dei palazzi e degli interessi privati.

L’Associazione “300 Lombardi” appoggia moralmente questa iniziativa, come tutte le iniziative che vengono dal basso e che denunciano gli evidenti illeciti della politica italiana. Tuttavia non intendiamo partecipare direttamente, in quanto crediamo che il problema di fondo non sia il solo “malgoverno” ma l’idea stessa di “Italia”.

Quest’ultima, dalla sua sciagurata “invenzione” nel 1861, è responsabile di aver portato nel tempo fame, emigrazione, guerre, rivolte, mafie ed ora anche povertà, disperazione e suicidi di stato. Tutte problematiche che la Lombardia potrebbe facilmente superare una volta ottenuta l’indipendenza. La manifestazione “nazionale” perciò pecca, a nostro avviso, di un requisito fondamentale: il riconoscimento dell’Italia unita quale generatrice dei problemi attuali. Fermiamo l’Italia sì… ma per sempre! Lombardia libera e indipendente.

Ufficio Stampa Associazione 300 Lombardi

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